(TEMPOITALIA.IT) La primavera 2025 si conferma una stagione instabile e turbolenta fino all’ultimo respiro. Il prossimo weekend sarà teatro dell’ennesimo stravolgimento meteo, causato dalla discesa di aria fredda dalla Scandinavia che andrà a innescare un ciclone profondo sul Mediterraneo centrale. L’Italia, ancora una volta, si troverà nel pieno di un conflitto atmosferico, tra le spinte fredde settentrionali e le resistenze calde africane. Questo contrasto alimenterà precipitazioni violente, temporali intensi e grandinate, con fenomeni particolarmente marcati prima al Nord e Centro, poi anche al Sud.
Fino a venerdì 23 maggio, l’instabilità sarà prevalente sul Nord Italia e sulle regioni centrali, dove sono attesi acquazzoni frequenti, temporali diffusi e colpi di vento. Le temperature, soprattutto al Centro-Nord, subiranno una lieve ma costante flessione, segnale del graduale abbassamento della quota termica. Al contrario, il Sud Italia vivrà una fase inizialmente più stabile, con valori termici in rialzo, localmente fino a 27–29°C, grazie all’influenza di correnti calde nordafricane.
Il Sud entra nel mirino del ciclone: piogge e grandine tra sabato e domenica
Tra sabato 24 e domenica 25 maggio, mentre al Centro-Nord si andrà verso una stabilizzazione delle condizioni meteo, il peggioramento investirà le regioni meridionali. Secondo le ultime elaborazioni meteorologiche, le correnti fresche scandinave penetreranno fin nel cuore del Nord Africa, innescando una nuova depressione tra l’Algeria e la Tunisia. Questo vortice, ben strutturato e carico di umidità, attraverserà in rapida progressione il Canale di Sicilia e il Mar Ionio, puntando dritto verso l’Italia meridionale.
La giornata di sabato sarà quella potenzialmente più severa. Lungo il suo tragitto, il ciclone potrebbe dar vita a una squall line, ovvero una linea temporalesca estesa e compatta, in grado di attraversare vaste aree con piogge torrenziali, raffiche di vento impetuose e grandinate localizzate. Le regioni più a rischio saranno Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia e Campania.
Città come Palermo, Messina, Reggio Calabria, Trapani, Cosenza, Vibo Valentia, Salerno, Potenza, Matera, Bari, Napoli e Avellino si trovano sulla traiettoria dei fenomeni più intensi. In questi centri urbani sono previste forti precipitazioni, nubifragi localizzati e chicchi di grandine di medie dimensioni, accompagnati da venti turbolenti che potrebbero superare i 60 km/h nelle raffiche più intense.
Domenica con piogge residue, ma con un lento miglioramento
La domenica manterrà un quadro ancora compromesso sul Sud, in particolare lungo le aree ioniche comprese tra Puglia, Calabria ionica e Sicilia orientale, dove i temporali continueranno a manifestarsi soprattutto nella prima parte della giornata. Tuttavia, con l’avanzata del ciclone verso la Grecia, la pressione inizierà lentamente a salire, favorendo un progressivo miglioramento delle condizioni atmosferiche su tutto il Mezzogiorno nel corso del pomeriggio.
Sebbene questa perturbazione non sia destinata a durare a lungo, il suo impatto rischia di essere significativo, soprattutto in termini di accumuli pluviometrici e fenomeni meteo estremi localizzati, segnando così un weekend instabile e potenzialmente pericoloso, in linea con una primavera che, fino all’ultimo, non vuole cedere il passo all’Estate. (TEMPOITALIA.IT)






