È Estate e deve fare caldo. Quante volte sentiamo dire questa frase da persone comuni ma a pure da appassionati meteo. Certamente non è sbagliata, perché lungi da noi voler il freddo in questo periodo dell’anno. Ma sorge un problema. Spesso e volentieri questo caldo degenera in qualcosa di veramente molto fastidioso e pesante. Ed è quello che capiterà nei prossimi periodi.
Cosa succede
La seconda decade di Giugno sarà dominata da una configurazione atmosferica particolarmente stabile, con una poderosa e possente Alta Pressione che rafforzerà la sua presenza giorno dopo giorno. Dopo un Maggio altalenante e privo di lunghi periodi anticiclonici, ora l’Anticiclone sembra deciso a recuperare il tempo perduto e a consolidarsi in modo marcato sull’intero bacino del Mediterraneo.
Questa configurazione sarà inizialmente legata a una struttura azzorriana, ma molto presto subirà un’ulteriore evoluzione a causa dell’ingresso di aria calda di origine sub-tropicale. Questo progressivo contributo trasformerà l’impianto barico in un ibrido tra Anticiclone delle Azzorre e Anticiclone Africano, con una tendenza crescente a prevalere di quest’ultimo man mano che ci si avvicinerà alla metà del mese.
Italia nella morsa del caldo: verso i 40 gradi
A partire da Giovedì 12 si assisterà a una progressiva impennata delle temperature su tutta la penisola. Il caldo intenso, alimentato da correnti sub-tropicali, sarà protagonista in tutte le regioni italiane, con picchi termici che si faranno sempre più estremi.
Nel fine settimana successivo, l’aria calda troverà il massimo accumulo soprattutto sulle zone interne del Centro Italia e sulla Sardegna, dove si prevede il raggiungimento di temperature massime fino a 40 gradi. In queste aree, i valori potranno variare tra 36 e 38 gradi, con possibilità di superare localmente i 41-42 gradi nelle vallate più riparate e lontane dall’influsso marino.
Sulle altre zone, come il Sud Italia, il settentrione e le Isole Maggiori, le massime saranno anch’esse elevate, con valori generalmente compresi tra 32 e 35 gradi. Tuttavia, le anomalie termiche più significative si registreranno al Nord, dove si avranno scarti rispetto alla media stagionale superiori ai 5 o 6 gradi, anche se in termini assoluti non sarà l’area più calda.
Fornace africana dovunque
Il progredire dell’Anticiclone Africano potrebbe investire anche le regioni settentrionali, generalmente meno coinvolte nelle fasi più estreme delle ondate di calore. Qualora la previsione venisse confermata, anche aree come la Pianura Padana, il Piemonte e il Veneto potrebbero registrare picchi sopra i 36 gradi, soprattutto in assenza di ventilazione e con forte insolazione.
L’aria calda che arriverà in quota sarà particolarmente secca e stabile, riducendo al minimo le possibilità di formazione di temporali di calore. Solo sulle Alpi centro-orientali, in condizioni particolari, potrebbe manifestarsi qualche isolata instabilità pomeridiana, ma si tratterebbe di fenomeni marginali e temporanei.
In questa configurazione, l’Italia sarà di fatto avvolta da una cupola di calore che agirà come una vera e propria “coperta atmosferica”, imprigionando il calore al suolo e rendendo le notti particolarmente afose e le giornate quasi torride.
Tempo stabile e soleggiato ovunque
L’assenza di perturbazioni e la persistenza dell’Anticiclone garantiranno giornate prevalentemente soleggiate, con cieli sereni o poco nuvolosi su tutte le regioni. Anche le minime notturne subiranno un aumento, attestandosi tra i 20 e i 25 gradi nelle aree urbane e costiere, rendendo il caldo notturno particolarmente fastidioso, soprattutto nei grandi centri abitati.
Il vento, dove presente, sarà prevalentemente debole e di natura regime di brezza, non in grado quindi di apportare un reale sollievo termico. Solo lungo le coste tirreniche e su tratti della Puglia potrebbe spirare qualche raffica moderata, ma sempre in un contesto di caldo persistente.
La situazione meteorologica, pertanto, appare bloccata, con una dinamica atmosferica che non sembra lasciare spazio a cambiamenti improvvisi nel breve termine. Le simulazioni modellistiche indicano infatti la possibile estensione di questa fase anticiclonica anche nella terza decade di Giugno, ma per conferme più dettagliate sarà necessario attendere ulteriori aggiornamenti.
Estate protagonista, a manetta
Il mese di Giugno entra così nel vivo dell’Estate con caratteristiche pienamente estive: alta pressione dominante, assenza di piogge, temperature sopra la norma e assenza di ventilazione rilevante. Il mix perfetto per una fase canicolare intensa e potenzialmente prolungata.
Questo contesto meteo, segnato da una stabilità assoluta, potrebbe risultare difficilmente cambiabile in tempi brevi, soprattutto per effetto dell’insistenza dell’Anticiclone Africano. E di fatti, la stagione è partita e ne avremo per molto…