Questo promontorio anticiclonico, sempre più potente, sta traghettando il Paese verso una fase estiva anticipata, con condizioni di caldo marcato e cieli sereni soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori.
Le temperature sono in netta ascesa e, nei prossimi giorni, si prevede che supereranno ampiamente le medie stagionali, raggiungendo picchi oltre i 35°C in molte aree interne del Sud, come nel cuore della Sicilia, nella Puglia centro-settentrionale e in diverse zone della Calabria. Anche alcune regioni del Centro e la Sardegna vedranno valori simili entro giovedì, in un contesto termico più tipico di luglio che di inizio giugno.
Il rovescio della medaglia: instabilità al Nord
Ma se gran parte dell’Italia vivrà giornate pienamente estive, il Nord non potrà dichiararsi completamente al riparo. Lungo l’arco alpino e prealpino, infatti, permangono condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali pomeridiani, innescati da infiltrazioni umide in quota provenienti da una perturbazione atlantica attiva appena a nord delle Alpi.
Questi fenomeni, benché isolati e di breve durata, rappresentano un elemento di disturbo da non sottovalutare. Si tratta dei classici temporali di calore, alimentati dal forte riscaldamento del suolo nelle ore centrali della giornata e capaci di generare improvvisi rovesci, colpi di vento e localmente anche grandinate.
Giovedì 12 giugno: tra picchi di caldo e primi segnali di cambiamento
Fino a giovedì 12 giugno, il dominio dell’alta pressione garantirà condizioni generalmente stabili e soleggiate su gran parte del territorio nazionale. Tuttavia, proprio in questa giornata, i modelli numerici segnalano una possibile intensificazione dell’instabilità sulle Alpi occidentali, dove i temporali potrebbero risultare più organizzati e insistenti rispetto ai giorni precedenti.
Altrove il sole continuerà a regnare incontrastato, accompagnato da un ulteriore aumento delle temperature, con l’anticiclone che continuerà a spingere aria calda e secca verso le regioni centrali tirreniche e l’entroterra delle due Isole Maggiori.
Un’estate in anticipo: le prospettive a medio termine
Le proiezioni a medio termine confermano un quadro ancora votato alla stabilità, almeno fino alla seconda metà della settimana. L’evoluzione successiva resta da confermare, ma i segnali di un possibile cambio di scenario meteo al Nord – con nuovi impulsi atlantici in discesa verso le Alpi – sono da monitorare attentamente, specie in vista della seconda metà di giugno.