Centro-Sud: esplosione estiva sotto l’anticiclone africano
In molte aree interne della Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna, si toccheranno picchi di 34–36°C tra il 4 e il 7 giugno, con un clima tipico della piena estate. L’assenza di ventilazione significativa e cieli sereni favoriranno un ulteriore aumento delle temperature minime, accentuando la sensazione di caldo, anche durante le ore notturne. La prima settimana di giugno sarà quindi all’insegna della stabilità assoluta, con giornate soleggiate e afose, perfette per il mare ma non per chi soffre il caldo.
Nord Italia: perturbazioni in agguato e rischio piogge forti
Ben diverso lo scenario per le regioni settentrionali, dove la presenza dell’anticiclone africano non garantisce stabilità, ma anzi favorisce uno scorrimento di correnti instabili atlantiche lungo il suo bordo settentrionale. Questa particolare configurazione sinottica, che vede l’Italia divisa in due, porterà a frequenti contrasti termici tra aria molto calda nei bassi strati e aria più fresca in quota.
Il risultato? Giorni ricchi di temporali localmente forti, in particolare tra il 4 e il 5 giugno, con rischio di grandine, raffiche di vento e accumuli pluviometrici abbondanti soprattutto:
- Sulle Alpi e Prealpi.
- In diverse aree della Val Padana settentrionale, specie a nord del Po.
- Localmente anche su Liguria interna, alta Lombardia, Trentino e Friuli occidentale.
Le zone più colpite dalla pioggia nei prossimi 10 giorni
Secondo le ultime elaborazioni modellistiche, i settori montuosi del Nord saranno quelli a ricevere la maggiore quantità di pioggia cumulata nei prossimi dieci giorni. In particolare:
- Le Alpi occidentali e centrali potrebbero ricevere anche oltre 100 mm di pioggia cumulata entro il 10 giugno.
- Gli sconfinamenti temporaleschi sulle pianure a nord del Po potranno risultare improvvisi ma intensi, con eventi brevi ma localmente violenti.
Va sottolineato che i fenomeni saranno a carattere convettivo, quindi non continuativi ma a sviluppo localizzato, tipici delle situazioni estive instabili.
Una dinamica atmosferica da monitorare
Questa fase meteo rappresenta un tipico esempio di polarizzazione del clima estivo: mentre una parte del Paese brucia sotto un caldo precoce e secco, l’altra convive con un rischio crescente di eventi temporaleschi intensi. Il tutto reso ancora più imprevedibile dall’interazione tra l’anticiclone subtropicale e le correnti atlantiche, che rende i modelli previsionali più incerti, soprattutto sul fronte delle precipitazioni localizzate.
Conclusioni
Dal 3 al 10 giugno 2025, l’Italia sarà meteorologicamente spaccata in due: da una parte il Centro-Sud arroventato dall’anticiclone africano, dall’altra il Nord esposto a frequenti temporali, con rischio grandine e fenomeni intensi, specie tra il 4 e il 6 giugno. Le prossime giornate saranno quindi da seguire con attenzione, sia per chi è in viaggio sia per chi pianifica attività meteo all’aperto o vacanze anticipate.