(TEMPOITALIA.IT) Un’ondata di calore che non accenna a diminuire
L’intensa ondata di caldo africano che ha già investito gran parte del nostro Paese continuerà a dominare il meteo almeno fino ai primi giorni di LUGLIO. Solo alcune aree del Nord Italia, in particolare tra ROMAGNA e ALPI ORIENTALI, stanno sperimentando brevi interruzioni con episodi di instabilità temporalesca, ma si tratta di fenomeni circoscritti e destinati a svanire rapidamente. Il resto d’Italia continua a fare i conti con temperature altissime e cieli pienamente soleggiati.
Proprio tra OGGI e DOMENICA 29 GIUGNO, l’anticiclone subtropicale rafforzerà la propria presenza, con valori termici che continueranno a salire, spinti da una fortissima subsidenza atmosferica. Questo processo, intensificando il riscaldamento negli strati più bassi dell’atmosfera, renderà l’aria particolarmente opprimente e asfissiante.
Zero termico sopra i 5000 metri: montagna bollente e temperature record
L’effetto dell’anticiclone sarà evidente anche in quota. Lo zero termico, cioè il livello oltre il quale l’acqua gela, si collocherà ben oltre i 5000 metri sulle ALPI, un valore eccezionalmente elevato per il periodo. Questo porterà a condizioni anomalamente calde anche in alta montagna, con impatti evidenti su escursionisti, ghiacciai e fauna alpina.
Le punte massime si registreranno tra PIANURA PADANA e regioni tirreniche, con temperature fino a 40°C nelle aree più esposte, soprattutto nelle zone interne di TOSCANA, LAZIO, UMBRIA e CAMPANIA. Anche al NORD-EST e su parte del CENTRO-NORD si toccheranno valori fuori scala per fine GIUGNO.
Lieve attenuazione al Sud e sull’Adriatico, ma si resta in regime estivo estremo
Correnti più fresche da nord riusciranno a lambire le regioni meridionali e i settori adriatici, regalando un leggero calo termico soprattutto nel fine settimana. Tuttavia, la sensazione di afa resterà molto alta e la stabilità atmosferica sarà quasi assoluta, salvo rari fenomeni pomeridiani sui rilievi.
Tra DOMENICA 29 GIUGNO e LUNEDÌ 30 GIUGNO, qualche temporale di calore potrà manifestarsi sui settori montuosi del NORD, in particolare sulle ALPI OCCIDENTALI e lungo l’APPENNINO CENTRO-SETTENTRIONALE, ma senza un impatto significativo sul quadro generale.
Uno spiraglio di cambiamento tra il 4 e il 7 LUGLIO
Guardando oltre, le proiezioni segnalano un possibile cedimento dell’anticiclone nei primi giorni di LUGLIO, in concomitanza con l’arrivo di una saccatura atlantica. Questa perturbazione potrebbe aprire un fronte instabile soprattutto al NORD e su parte delle regioni centrali, con un calo delle temperature e piogge più diffuse. Tuttavia, resta ancora una previsione meteo da confermare e soggetta a ulteriori aggiornamenti. (TEMPOITALIA.IT)










