• Privacy
venerdì, 19 Giugno 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A La notizia del Giorno

Meteo di notte: le leggende delle streghe e dei temporali stregati

Antonio Romano di Antonio Romano
14 Giu 2025 - 16:10
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Meteo News
Share on FacebookShare on Twitter

Quando il cielo brontola dopo il tramonto, qualcosa cambia. Non è solo il tuono che rimbomba più forte, o i lampi che disegnano fessure nell’oscurità. I temporali notturni, da secoli, scatenano storie, paure e fantasie. E in molte zone d’ITALIA e d’EUROPA si crede ancora che non siano solo fenomeni meteo, ma segnali di presenze misteriose.

 

Le “streghe del temporale” in Piemonte e Lombardia

In diverse valli delle ALPI occidentali, soprattutto tra VALSESIA, OSSOLA e il CANAVESE, si tramanda la leggenda delle streghe del temporale. Si racconta che durante certe notti d’estate, quando i fulmini sembrano correre in cerchio attorno ai monti, le streghe si radunino in volo per danzare tra le nubi. I tuoni sarebbero il rumore dei loro canti e dei bastoni che battono sulle rocce del cielo.

Secondo il folklore, in alcuni paesi si usava suonare le campane a martello per “rompere” il temporale e far fuggire le streghe. Un gesto che ancora oggi sopravvive in certe feste paesane, dove le campane risuonano appena il cielo si oscura.

 

In Friuli il cielo lo si chiudeva con le forbici

Nel FRIULI VENEZIA GIULIA, la tradizione popolare credeva che alcune donne fossero in grado di fermare le grandinate notturne. Bastava incrociare due forbici sul davanzale e recitare una formula antica: il meteo si sarebbe calmato, perché le nuvole venivano “tagliate” prima che si potessero aprire.

 

La leggenda delle campane che allontanano i fulmini

In diverse regioni italiane, dalla ROMAGNA alla BASILICATA, era convinzione comune che le campane benedette potessero allontanare i fulmini. Le chiese, quando un temporale si avvicinava durante la notte, facevano suonare lentamente una campana piccola, detta anche “campana del tempo”, proprio per proteggere il paese. L’idea era che il suono metallico spezzasse la carica elettrica e “scomponesse” il temporale.

Queste credenze si ritrovano anche in antichi manuali religiosi del XIX secolo, come le raccolte liturgiche pubblicate a PADOVA o NAPOLI, dove si indicavano preghiere specifiche contro la grandine “in ore noctis”.

 

Temporali del diavolo in Bretagna e nelle isole del Nord

Anche fuori dall’ITALIA, le leggende meteo abbondano. In BRETAGNA, per esempio, si temeva il passaggio del “carro del diavolo”, un rumore sordo che si avvicinava nella notte accompagnato da venti forti e lampi improvvisi. Sulle ISOLE SHETLAND, invece, i pescatori raccontavano dei “fulmini fantasma”, che secondo la credenza erano le anime dei marinai scomparsi che tornavano a cercare la via del faro.

Questi racconti sono stati documentati con grande dettaglio nei lavori della Folklore Society britannica, in particolare nei volumi dedicati alla mitologia meteorologica celtica e nordica.

Seguici su Google News
CondividiTweet
Articolo precedente

Il Meteo nella pelle: come alcuni animali “sentono” il temporale prima di noi

Prossimo articolo

Meteo di LUGLIO 2025: l’Estate entra nel vivo ma con sorprese

Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

Prossimo articolo

Meteo di LUGLIO 2025: l’Estate entra nel vivo ma con sorprese

Temporali e grandine in arrivo Venerdì 19

18 Giugno 2026
Arrivano i 40 gradi

Meteo, si guarda ai 40 gradi: ecco quando potrebbe cambiare tutto

18 Giugno 2026

Da tempo non è più lo stesso Meteo: siamo nell’epoca del CALDO insostenibile

18 Giugno 2026

Caldo estremo sull’Italia, ne usciremo a fine mese? L’intervista all’esperto

18 Giugno 2026

Una costante del meteo estivo: l’Anticiclone Subtropicale inizia a dominare

17 Giugno 2026

Caldo estremo: l’estate accelera e mette l’Italia sotto pressione

17 Giugno 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.