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Il meteo di questa prima parte del mese di Giugno e anche quello della seconda parte di questo mese sembrano decisamente orientati al dominio assoluto della stagione estiva nonostante siamo appena agli inizi. Pare che, come al solito, l’estate non abbia voglia di perdere tempo e voglia sfruttare al massimo quello che ha a disposizione. Questa situazione favorirà l’arrivo di una fase di tempo molto stabile su tutto il nostro paese dominata dall’alta pressione che sarà la padrona assoluta della situazione atmosferica.

 

Il quadro barico…

Il quadro barico che si andrà a designare per i prossimi giorni sarà uno degli scenari peggiori ipotizzabili. L’anticiclone via via alimentato sempre di più da aria calda di estrazione sub-tropicale si rafforzerà e diventerà sempre più saldo. Questa situazione pare che possa, col passare dei giorni, diventare sempre più insistente: l’alta pressione metterà ulteriormente radici nel Mediterraneo e seguiterà ad essere alimentata da aria calda di estrazione africana che, forse, diventerà l’unica fonte di alimentazione del campo di alta pressione che, quindi, passerà da ibrido a pienamente africano.

 

Estate bollente, ma una via di uscita?

L’estate è cominciata da pochi giorni e ha già messo in chiaro quali siano le sue intenzioni, ossia dominare la scena meteorologica italiana in lungo e in largo senza tanto lasciar spazio alle correnti perturbate atlantiche.

Questa situazione vedrà un ulteriore rafforzamento: l’alta pressione pare che sarà in grado di dominare in maniera assoluta almeno metà della seconda decade, ma forse anche la seconda decade intera perché ad oggi l’unica remota incertezza, e alquanto poco credibile, si palesa intorno a metà mese. Si tratterebbe di un rapidissimo cavo d’onda che sfiorerebbe il Nord Italia mentre sul resto del paese nulla cambierebbe.

Per  cercare una ipotetica data di uscita da questa fase anticiclonica, ossia dall’ondata di caldo, bisogna andare a scovare carte elaborate dai centri meteo a distanze prossime ai 15 giorni. Le prime ipotesi di un cambiamento di questo scenario sono intorno al 22 di Giugno, una distanza temporale davvero molto importante perché sia credibile: ciò che ad oggi pare sempre più probabile è che fino a quel momento l’anticiclone dominerà la scena meteorologica italiana.

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