(TEMPOITALIA.IT) Quel fiume d’aria che comanda le stagioni e ora si comporta in modo anomalo
Per comprendere davvero perché le stagioni europee sono sempre più estreme e incostanti, bisogna alzare lo sguardo e osservare cosa accade molto più in alto, tra i 9.000 e i 12.000 metri. È qui che scorre il jet stream, una potente corrente a getto che attraversa l’atmosfera alle medie latitudini e che controlla la circolazione atmosferica dell’intero emisfero Nord. Negli ultimi anni, questa corrente sta cambiando traiettoria, velocità e forma, e con lei stanno cambiando anche le nostre stagioni.
Cos’è il jet stream e perché è così importante per il meteo
Il jet stream è un flusso d’aria rapido e relativamente stretto, che si forma alla frontiera tra l’aria fredda polare e l’aria calda subtropicale. Scorre da ovest verso est e funge da motore della dinamica atmosferica, guidando le perturbazioni, influenzando l’estensione delle alte e delle basse pressioni, regolando la distribuzione del calore. Si potrebbe dire che è la regia invisibile del meteo europeo.
Tradizionalmente, il jet stream seguiva una traiettoria piuttosto regolare e lineare. Ma negli ultimi anni ha iniziato a mostrare un comportamento sempre più erratico, ondulando, rallentando, a volte persino spezzandosi.
Cosa sta cambiando e perché dovremmo preoccuparcene
Secondo numerosi studi pubblicati da enti internazionali, il riscaldamento dell’Artico è tra i principali responsabili di questa trasformazione. L’Artico si sta scaldando più del doppio rispetto al resto del pianeta, riducendo il contrasto termico con le latitudini temperate. Di conseguenza, il jet stream perde potenza e coerenza, iniziando a serpeggiare in modo anomalo.
Queste ondulazioni marcate generano blocchi atmosferici, situazioni in cui un’area di alta o bassa pressione resta stazionaria per giorni o settimane, portando ondate di calore persistenti, siccità, oppure episodi di pioggia estrema. È così che le stagioni mediterranee diventano meno fluide e più spezzate, dominate da episodi brevi ma estremi.
Estate o autunno? In Italia ormai si alternano senza preavviso
Uno degli effetti più visibili del jet stream impazzito è l’improvvisa alternanza tra masse d’aria subtropicali e irruzioni fresche o fredde. È ciò che abbiamo osservato più volte anche in questo GIUGNO: ondate africane che si interrompono con break instabili e violenti, temporali tropicalizzati, crolli termici nell’arco di 48 ore. Il jet stream, spingendo a sud depressioni isolate o lasciando campo libero all’alta pressione, trasforma le stagioni in frammenti meteo impazziti.
Previsioni più incerte e stagioni meno riconoscibili
L’effetto collaterale di questo nuovo comportamento del jet stream è la crescente difficoltà nella previsione meteorologica a medio termine. Le configurazioni diventano meno stabili, più imprevedibili, con scarti significativi da un modello all’altro. In parallelo, le stagioni stanno perdendo la loro identità climatica: PRIMAVERA e AUTUNNO si accorciano, l’ESTATE si frammenta, l’INVERNO alterna gelo improvviso a fasi eccezionalmente miti. (TEMPOITALIA.IT)







