
(TEMPOITALIA.IT) Il meteo di queste settimane sta mostrando il volto più estremo dell’estate, con una sequenza incessante di temporali violenti e grandinate che stanno interessando vaste aree dell’Italia, in particolare le regioni settentrionali e parte del Centro. E le prospettive non sono affatto incoraggianti: secondo le più recenti tendenze meteo, questa instabilità potrebbe proseguire ancora per mesi, rendendo le grandinate un problema ricorrente, fino all’inizio dell’Autunno.
La grandine è un fenomeno meteo che si sviluppa all’interno dei cumulonembi, le grandi nubi temporalesche che si formano quando masse d’aria calda e umida salgono rapidamente verso l’alto. In quota, dove le temperature precipitano ben sotto lo zero, le gocce d’acqua congelano e iniziano a formare i primi chicchi di ghiaccio. Più forti sono le correnti verticali all’interno della nube, più a lungo questi chicchi restano sospesi, accumulando strati di ghiaccio e aumentando di dimensione.
Quando i blocchi diventano troppo pesanti, precipitano al suolo e possono raggiungere anche dimensioni impressionanti, superiori ai 5 centimetri. Ed è qui che cominciano i problemi. La violenza del fenomeno può causare danni pesantissimi all’agricoltura, con colture distrutte in pochi minuti. Vigneti, frutteti, orti e campi di grano sono tra le vittime più frequenti. Le perdite economiche per le aziende agricole, già provate dalla siccità e dal caldo precoce, si sommano agli effetti di queste grandinate sempre più frequenti.
Ma non solo le campagne soffrono. Le città fanno i conti con automobili ammaccate, vetri rotti, tetti sfondati e impianti fotovoltaici danneggiati. I costi per le riparazioni aumentano di stagione in stagione, così come la difficoltà di prevedere con precisione questi eventi. La tecnologia radar permette oggi di rilevare in tempo reale la presenza di ghiaccio nelle nubi, ma l’allerta può essere diramata solo pochi minuti prima della caduta.
A complicare il quadro ci pensano i cambiamenti climatici, che alimentano una maggiore instabilità atmosferica. Più calore e umidità in circolazione significano più energia disponibile per alimentare temporali estremi. E quando la natura si agita con tanta forza, la grandine diventa inevitabile. Purtroppo, il meteo sembra indicare che questa fase turbolenta non è destinata a finire presto. (TEMPOITALIA.IT)






