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Il quadro meteo delineato dalle recenti elaborazioni lascia davvero poco spazio ai dubbi. Il protagonista assoluto della scena atmosferica del Mediterraneo sarà l’Anticiclone Africano, che già attualmente si è radicato sul settore centrale del bacino. Le proiezioni indicano non solo una sua ulteriore intensificazione, ma anche una persistenza ben oltre la metà di Giugno, con conseguenze dirette su vaste aree dell’Europa meridionale.

 

Le proiezioni termiche del modello GFS

Secondo le previsioni del modello GFS, la massa d’aria subtropicale non subirà cedimenti nei prossimi giorni, anzi continuerà a guadagnare terreno verso nord. L’aria calda in quota, misurata a circa 1500 metri di altezza, resterà su valori estremamente elevati, oscillando tra 15°C e 20°C. Questo corrisponde, nelle aree più esposte al soleggiamento, a temperature massime che supereranno facilmente i 38-40°C, in particolare su Sicilia, Sardegna, Puglia, Calabria e zone interne della Campania. Ma non si possono escludere punte locali superiori.

 

Le città e i centri abitati maggiormente urbanizzati vivranno giornate con indice di disagio fisiologico crescente, dovuto al costante accumulo di calore nei centri urbani, alla scarsa ventilazione e all’elevata umidità relativa, soprattutto durante la notte, quando la temperatura faticherà a scendere sotto i 25°C.

 

Instabilità quasi nulla

Il quadro meteorologico suggerisce una quasi totale assenza di fenomeni atmosferici instabili. Al più, potranno verificarsi brevi temporali di calore sui rilievi appenninici o alpini durante il pomeriggio, ma tali episodi saranno rapidamente riassorbiti dalla potenza dell’Alta Pressione.

 

Il cielo si presenterà per lo più limpido o appena velato, con livelli di radiazione solare molto elevati. Questa situazione meteo, oltre a favorire un riscaldamento continuo del suolo, comporterà un incremento sensibile dei valori di ozono e inquinanti fotochimici nelle aree metropolitane, aggravando il quadro per le persone più vulnerabili.

 

Scenario africano persistente fino a fine Giugno

Secondo il tracciato delineato dalle proiezioni americane, il mese di Giugno potrebbe essere interamente dominato da condizioni meteo tipicamente africane, con una canicola diffusa, assenza di refrigerio notturno e un’atmosfera bloccata, senza margini per incursioni di masse d’aria più fresche. L’Alta Pressione subtropicale funzionerà come un muro atmosferico, impenetrabile sia per correnti atlantiche che per eventuali impulsi freschi da nord-est.

 

Questo assetto sinottico lascia presagire una stagione Estiva caldissima, destinata, se confermata, a essere ricordata tra le più roventi degli ultimi decenni. Non si tratterebbe di semplici giornate afose, ma di un periodo prolungato con temperature costantemente elevate, cielo sereno, umidità in aumento e sfasamento termico tra giorno e notte sempre più ridotto.

 

Sole a manetta e venti deboli

L’atmosfera sarà prevalentemente soleggiata, con radiazione UV ai massimi livelli su gran parte d’Italia, in particolare nelle ore centrali della giornata. I venti saranno generalmente deboli e orientati in prevalenza da sud o sud-est, alimentando ulteriormente il flusso di aria calda verso il Nord Italia e le regioni centrali tirreniche.

 

Anche lungo le coste non è previsto un contributo significativo dalla brezza marina, spesso assente o molto contenuta, per via della forte stabilità dell’aria. Ciò impedirà il classico rimescolamento tra masse d’aria più fresche del mare e quelle più calde dell’entroterra.

 

In questo contesto, il caldo si avvertirà in maniera più intensa anche nelle ore notturne, rendendo il sonno difficoltoso e aumentando la percezione soggettiva di disagio, in particolare in case non climatizzate e nelle zone ad alta urbanizzazione.

 

Giugno prosegue malissimo

La traiettoria di questo Giugno 2025 potrebbe rivelarsi decisiva per l’intera stagione Estiva. Se la configurazione ipotizzata dal modello americano dovesse consolidarsi, assisteremmo a un prolungamento precoce del periodo caldo, già a partire dai primi dieci giorni del mese. Questo implicherebbe un accumulo del calore molto più accelerato rispetto alla norma climatica. Con seri problemi per le fasi meteo autunnali. In qualche modo sarà smaltito e spesso lo farà con violenti temporali alluvionali da Settembre in poi.

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