(TEMPOITALIA.IT) L’Italia si prepara ad affrontare un giugno dal duplice volto climatico, dove l’equilibrio tra caldo torrido e temporanei sollievi disegnerà un quadro meteorologico in continua evoluzione. L’Anticiclone Africano mantiene saldamente il controllo sul Mediterraneo, ma le prime incursioni di aria oceanica stanno scrivendo un copione più articolato del previsto. Già nelle prossime 48 ore, correnti più miti lambiranno le regioni settentrionali, creando quel contrasto termico che potrebbe sfociare in temporali localmente intensi, con possibili fenomeni violenti soprattutto tra Piemonte e Lombardia.
Il sollievo, però, avrà vita breve. Nel weekend si assisterà a una nuova escalation termica, con temperature che toccheranno i 40°C in Sardegna e Sicilia, favorite dall’arrivo di aria sahariana in quota (con isoterme di +20°C a 1500 metri). Le città diventeranno vere e proprie isole di calore, mentre le zone interne soffriranno maggiormente per l’assenza di brezze rinfrescanti. L’umidità rimarrà contenuta grazie alle ancora miti temperature marine, ma la percezione del caldo sarà comunque intensa, soprattutto nelle ore centrali della giornata.
I modelli meteorologici dipingono scenari contrastanti per la seconda metà del mese. L’ECMWF prevede un’interessante discesa di aria fresca da nord, capace di innescare forti temporali sull’Adriatico, con rischio di nubifragi e grandinate. Al contrario, il modello GFS continua a vedere un dominio incontrastato dell’alta pressione africana, con caldo persistente e nessuna vera tregua fino a fine giugno. Questa divergenza di previsioni rende incerto l’evolversi della situazione, ma una cosa è certa: l’estate 2025 ha anticipato i suoi effetti, imponendo condizioni tipiche di luglio già nelle prime settimane di giugno.
Le ondate di calore si alterneranno a brevi parentesi più fresche, ma la tendenza generale rimane quella di un clima decisamente estivo, con temperature sopra la media e scarse precipitazioni. I temporali, quando arriveranno, saranno intensi ma localizzati, senza riuscire a scalfire significativamente il dominio dell’anticiclone. Chi sperava in un giugno mite dovrà ricredersi: l’Africa ha già iniziato a dettare legge, e le prossime settimane potrebbero riservare ulteriori sorprese. (TEMPOITALIA.IT)






