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Meteo, stiamo davvero per dire ADDIO all’afa? Dipende da te

Un crollo termico sta per colpire l’Italia, ma non sarà uguale per tutti: scopri dove e quando tornerà il fresco e perché potresti non sentirlo subito

Federico Russo di Federico Russo
15 Giu 2025 - 16:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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Meteo in netta evoluzione sull’Italia: dopo giorni caratterizzati da caldo opprimente e temperature estive ben oltre la norma, una nuova fase atmosferica è pronta a ribaltare lo scenario.

 

Non si tratta della solita perturbazione veloce e poco incisiva, ma di un cambiamento più articolato, con effetti marcati sul piano termico e temporalesco. A partire da domenica sera, un brusco calo delle temperature coinvolgerà in modo progressivo tutto il Paese, accompagnato da temporali intensi, grandinate e raffiche di vento.

 

Un fronte atlantico accompagnato da una sorpresa retrograda

Tutto avrà inizio nel corso del weekend, quando un esteso sistema temporalesco di origine atlantica si avvicinerà all’arco alpino, interessando il Nord Italia a partire da domenica pomeriggio. Ma questa volta la traiettoria non sarà quella classica verso est: a complicare la dinamica ci penserà un promontorio anticiclonico di matrice azzorriana in rinforzo sull’Europa centro-occidentale.

 

Questo assetto barico darà vita a un piccolo minimo depressionario isolato, che inizierà a muoversi verso sud in modo retrogrado, attraversando lo Stivale da nord a sud con effetti prolungati e non scontati.

 

Il nucleo fresco in quota sarà dunque bloccato nella sua corsa verso i Balcani e, invece di sfuggire rapidamente, agirà da attivatore di instabilità diffusa, innescando fenomeni violenti in un contesto termico in rapido mutamento. Un tipo di configurazione barica relativamente raro nel cuore dell’estate, ma capace di generare effetti piuttosto marcati e localizzati.

 

Tracollo termico: calo di 8-10°C in meno di 48 ore

Il primo segnale tangibile del cambiamento sarà il crollo delle temperature al Nord, già evidente nella serata di domenica 16 giugno. Tra Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Liguria si passerà da valori diurni prossimi ai 34-36°C a massime che faticheranno a superare i 26-28°C, con un’escursione negativa che potrà superare anche i 10°C nel giro di 24-36 ore.

 

Lunedì 17 giugno, il calo termico sarà evidente su tutto il Settentrione, dove si tornerà su valori in linea con la media climatica del periodo. Le regioni centrali rimarranno ancora sotto l’influsso caldo dell’anticiclone africano, ma i segnali del cambiamento saranno ormai alle porte.

 

Martedì: il fresco avanza al Centro, ancora caldo estremo al Sud

La giornata di martedì 18 giugno vedrà un’espansione della massa d’aria più fresca verso il Centro Italia, con un progressivo abbassamento delle temperature anche su Toscana, Marche, Lazio e Umbria. Sulle regioni meridionali invece, complice il ritardo fisiologico nell’ingresso del fronte, continuerà a dominare il caldo africano con temperature che potranno avvicinare i 40°C, in particolare su Sicilia, Calabria e Puglia.

 

Questo squilibrio termico tra Nord e Sud sarà il motore ideale per l’innesco di fenomeni temporaleschi intensi in corrispondenza delle aree di convergenza, specie sulle zone interne peninsulari.

 

Mercoledì: rinfrescata completa, ma attenzione ai nuovi sbalzi

Soltanto mercoledì 19 giugno il Sud Italia potrà beneficiare di un calo termico generalizzato, con il ritorno a valori nella media climatica anche nelle aree finora arroventate. Il refrigerio sarà avvertibile anche durante le ore notturne, con minime più basse e notti finalmente più respirabili.

 

Sarà però importante non lasciarsi ingannare: l’aria più fresca non coinciderà con un ritorno alla stabilità duratura. L’instabilità potrà continuare a manifestarsi in forma sparsa, soprattutto sui rilievi e nelle aree interne, con la possibilità di nuovi temporali localizzati.

 

Un break estivo fisiologico o l’inizio di un trend?

Il passaggio di questo nucleo freddo retrogrado potrebbe rappresentare un classico break estivo, come spesso accade nella seconda metà di giugno, oppure l’inizio di una fase più dinamica e meno monotona sul piano meteorologico.

 

Le proiezioni a lungo termine mostrano segnali contrastanti, ma molti modelli intravedono una nuova possibile rimonta calda dopo il 20-21 giugno. Ciò renderebbe la fase attuale una semplice parentesi fresca nel contesto di un’estate ancora dominata da masse d’aria subtropicali.

 

Tuttavia, l’intensità di questo raffreddamento e il coinvolgimento progressivo di tutte le regioni italiane rappresentano un evento di rilievo, che potrebbe favorire un momentaneo riequilibrio dopo settimane segnate da temperature record e notti tropicali.

 

Conclusioni

Le prossime ore saranno cruciali per il meteo italiano: un mix tra tracollo termico, temporali intensi e circolazioni anomale potrebbe mettere fine, almeno temporaneamente, all’egemonia dell’anticiclone africano.

 

Tutto dipenderà dalla traiettoria del nucleo retrogrado e dalla capacità dell’aria fresca di penetrare fino al Sud. Un’occasione meteo per milioni di italiani di tirare il fiato… ma solo per poco.

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