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Perché il caldo è il killer meteorologico più potente

Il caldo estremo provoca ogni anno negli Stati Uniti più vittime di uragani, alluvioni e tornado messi insieme, ma non rientra ancora tra le catastrofi gravi che danno diritto ai fondi d’emergenza federali. Secondo un’analisi dell’Agenzia per la Protezione Ambientale statunitense, tra il 1979 e il 2022 oltre 14.000 persone hanno perso la vita direttamente a causa delle temperature elevate, numero che molti ricercatori considerano sottostimato perché il caldo spesso aggrava patologie già esistenti.

 

La proposta di legge di Gallego, Rosen e Garcia

Il senatore Ruben Gallego, democratica dell’Arizona, ha ripresentato insieme alla collega Jacky Rosen del Nevada e alla deputata Sylvia Garcia, che rappresenta una parte di Houston in Texas, un disegno di legge per includere il caldo estremo fra gli eventi riconosciuti come disastri maggiori dallo Stafford Act. Garcia ha sottolineato che «senza dichiarazione di calamità le squadre federali restano a guardare mentre la popolazione soffre e muore».

 

Lo Stafford Act e le sue lacune

Approvato nel 1988, lo Stafford Act elenca sedici tipi di disastri naturali – uragani, tempeste, eruzioni vulcaniche e altri – ma ignora ancora il caldo. Tre tentativi di richiesta formale d’emergenza da parte dei governatori, fra cui l’ondata che nel 1995 causò oltre 700 vittime a Chicago, sono stati respinti perché ritenuti di gravità insufficiente. L’ex amministratrice della FEMA, Deanne Criswell, ha dichiarato che il testo punta soprattutto ai danni infrastrutturali, difficili da dimostrare in un evento caldo.

 

Infrastrutture a rischio e costi economici

Studi recenti mostrano come le temperature elevate possano deformare strade, marciapiedi e binari ferroviari: durante la cupola di calore di giugno, cedimenti dell’asfalto sono stati segnalati in Wisconsin e Missouri. Il calo di produttività dei lavoratori all’aperto potrebbe comportare, secondo un rapporto del 2020, perdite fino a 500 miliardi di dollari all’anno entro il 2050.

  • Esempi di misure possibili con la dichiarazione di calamità:
    • stazioni d’idratazione e distribuzione di acqua raffreddata
    • generatori per alimentare condizionatori portatili
    • ampliamento dei centri di raffrescamento pubblici
    • piantumazione di alberi per aumentare l’ombreggiatura urbana

 

Un sostegno crescente fra esperti di emergenze

L’ex funzionario californiano Alistair Hayden, ora alla Cornell University, sostiene che riconoscere il caldo come disastro maggiore offrirebbe alle comunità sia risorse finanziarie sia «il dovuto riconoscimento di avere vissuto un disastro». Anche la senatrice Rosen sottolinea che l’attuale politica «ignora i rischi fisici e sanitari» e che la modifica permetterebbe di finanziare strategie di adattamento e preparazione alle future ondate.

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