
(TEMPOITALIA.IT) No, l’annoso problema delle temperature superficiali del Mediterraneo non è sparito. Nonostante il meteo di questi giorni nettamente più fresco, la problematica rimane e come. Ma prima diamo uno sguardo d’insieme alla situazione.
Le vacanze
Con l’arrivo dell’inizio di agosto, una buona fetta di italiani partono per le vacanze. Secondo le stime di Federalberghi, è possibile che 17 milioni di cittadini che si metteranno in viaggio nel mese di agosto. Ma al di là dei dettagli tecnici di dove andranno i nostri connazionali, sorge la seguente questione. Le acque marine, che sono ancora calde, potrebbero dare dei problemi? Analizziamo la questione nel prossimo paragrafo.
Hotspot climatico
Il Mediterraneo, com’è noto, si sta riscaldando più rapidamente rispetto agli oceani, a causa del cambiamento climatico e della sua particolare conformazione (qui c’è uno Studio a riguardo). Questa anomalia favorisce la diffusione di alghe in modo eccessivo, alcune delle quali potenzialmente nocive è pericolosa.
I dati dell’osservatorio Copernicus sono davvero impietosi e molto allarmanti. Nel luglio 2024 la temperatura media del Mar Mediterraneo era superiore di quasi 1,8 gradi rispetto al periodo 1991-2020. I dati del 2025 non sono ovviamente pubblicati ma la situazione è di gran lunga peggiore…
Giugno 2025 terribile
Già nel mese di giugno, la temperatura superficiale dell’Adriatico ha superato i 24 gradi, mentre il Tirreno ha registrato oltre 25 gradi, con anomalie fino a 5 o 6 gradi rispetto alla media! A questo riscaldamento, che crea molti problemi in ambito meteo atmosferico, si aggiunge il fenomeno dell’eutrofizzazione.
Sussiste – spesso e volentieri – un sovraccarico di nutrienti provocato da scarichi fognari, che vanno nei fiumi e sfociano nei mari. Il risultato è una crescita eccessiva di alghe e microalghe, dannosa per la fauna marina, che potrebbe protrarre problemi anche agli esseri umani..
Un problema extraterritoriale
In atmosfera e in geografia, come è noto, non esistono confini. Il fenomeno non è circoscritto all’Italia. Francia, Spagna. Grecia. Siamo tutti nella stessa barca. Oltre alle alghe, l’aumento delle temperature marine sta favorendo l’arrivo di specie ittiche esotiche. Nell’Adriatico sono comparsi organismi provenienti dal Mar Rosso, introdotti attraverso il Canale di Suez.
Avete sicuramente sentito parlare spesso del granchio blu. Ma forse non conoscete la pericolosità del pesce palla argenteo: Secondo quanto riportato da il suo veleno è cento volte più tossico del cianuro. Una cosa mica da poco, anche se nessuno vuole infondere timori.
Qualcosa da non sottovalutare
Come vedete, cari lettori, il riscaldamento marino non minaccia solo l’ecosistema, ma potrebbe dare dei problemi anche a livello turistico. Senza considerare le conseguenze meteo climatiche che un mare più caldo può avere in autunno. Ovvero più fenomeni temporaleschi estremi e maggior rischio alluvioni. (TEMPOITALIA.IT)









