(TEMPOITALIA.IT) Dopo una breve tregua portata da correnti più fresche, il meteo sull’Italia si prepara a virare bruscamente verso una fase di caldo estremo, destinata a colpire in modo violento soprattutto il Centro-Sud e le Isole Maggiori. L’anticiclone subtropicale, che fino ad ora si è mantenuto sbilanciato verso la Penisola Iberica, inizierà a distendersi progressivamente verso il Mediterraneo Centrale, riportando su gran parte del Paese un clima afoso e opprimente.
A partire dalla giornata odierna (venerdì 18 luglio), l’assetto della circolazione atmosferica cambierà in modo sostanziale: l’aria più temperata verrà spinta verso i Balcani, mentre l’anticiclone africano inizierà a dominare la scena, facendo salire rapidamente i valori termici. Secondo le ultime proiezioni meteo, i primi segnali di questa impennata saranno ben visibili già tra sabato 19 e domenica 20, quando le temperature massime inizieranno a superare ampiamente i 40°C.
Le aree più colpite saranno la Sardegna, in particolare l’entroterra occidentale, seguita a ruota dalla Sicilia e da ampie zone del Sud Italia, dove il termometro potrebbe spingersi anche oltre i 43-44 gradi. Tra i luoghi che rischiano di registrare i valori più elevati si segnalano Foggia, Caltanissetta, Matera, Cosenza, Benevento e Catania, dove il picco del caldo africano potrebbe toccare anche i 45°C.
La fase più rovente è attesa tra lunedì 21 e mercoledì 23 luglio, quando la massa d’aria calda proveniente dal Sahara raggiungerà la sua massima espansione. Questo blocco atmosferico, sostenuto da venti caldi in risalita dal nord dell’Africa, tenderà a insistere sul bacino centrale del Mediterraneo, rendendo il meteo particolarmente instabile al Nord, dove si potranno generare temporali intensi.
Nel Settentrione, infatti, la presenza di aria più umida e instabile in quota, in contrasto con le infiltrazioni calde da sud, favorirà lo sviluppo di fenomeni convettivi violenti, soprattutto sull’arco alpino e sulle pianure adiacenti. Temporali che, oltre a scaricare notevoli quantità di pioggia in tempi brevi, potranno essere accompagnati da grandinate e raffiche di vento.
Mentre il Centro e il Sud si troveranno nel pieno di questa bolla rovente, il Nord Italia vivrà quindi un meteo ben più dinamico e potenzialmente perturbato. Non mancheranno momenti soleggiati, ma il contrasto termico accentuerà la possibilità di fenomeni estremi, con particolare attenzione alle aree tra il Piemonte, la Lombardia e il Veneto.
Dopo il 23 luglio il caldo comincerà a retrocedere lentamente a partire dal 24 o 25 luglio, quando una saccatura atlantica spingerà un fronte temporalesco fino alle regioni meridionali. Il passaggio di questo sistema instabile favorirà un progressivo calo termico, riportando le temperature su valori più consoni per il periodo.
Se le attuali simulazioni troveranno conferma nei prossimi aggiornamenti, la fine di luglio potrebbe essere caratterizzata da un meteo più stabile ma gradevole, grazie all’eventuale espansione dell’Anticiclone delle Azzorre, figura barica che ha segnato molte delle estati italiane del passato, quando il caldo estivo era più regolare e meno estremo.
Tuttavia non c’è ancora completo allineamento sul lungo termine tra i due principali modelli meteorologici globali che abbiamo analizzato per la redazione di questo articolo, vale a dire ECMWF e GFS. Pertanto sull’evoluzione meteo dopo il 25 luglio sarà il caso di tornare nei prossimi giorni. (TEMPOITALIA.IT)










