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Previsioni meteo che mi preoccupano sul caldo. Poi l’inimmaginabile

Andrea Meloni di Andrea Meloni
18 Lug 2025 - 08:47
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News, Zoom
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Buongiorno ai lettori di Tempo Italia, stamattina sono abbastanza impressionato dalla svolta meteo che c’è in Scandinavia. Ebbene, da quelle parti si è attivata un’ondata di calore pazzesca: nella giornata di ieri, 17 Luglio, si sono toccati i 35 °C in quella che è la città più a nord d’Europa: Trondheim con 35°C. Un valore storico. Poi lo so molto bene che alcuni andranno a dire che anche in passato c’è stato caldo, ma non di certo in questi termini.

 

In aggiunta a ciò, è necessario sottolineare che la stagione estiva in Scandinavia era iniziata freschissima. Fino a una settimana fa, quando c’erano delle temperature sotto la media, tanto che il Mar Baltico misura temperature superficiali dell’acqua inferiori alla norma. Ma d’improvviso è tutto cambiato.

 

Questa situazione è tipica del meteo estremo, dove si passa da un estremo all’altro: dove da condizioni meteo che sono, come dire, di fresco, si passa a ondate di caldo che ti sfiniscono e, magari, a bollenti vampate che sembrano infinite, micidiali. Ecco che si passa a precipitazioni alluvionali, come ad esempio è successo a New York, come è successo purtroppo nel Texas, dove ci sono state numerosissime vittime. Ecco perché, andando lì a girare nel mondo, non si fa altro che trovare situazioni meteo estreme, molto più estreme rispetto al passato, cioè proprio un’accentuazione degli eventi più estremi.

 

Ed ecco che quindi anche l’Italia non è assolutamente esente. E soprattutto sono le previsioni meteo a preoccuparmi abbastanza, perché avremo un’ondata di calore estremamente aggressiva sulle regioni centro-meridionali italiane, la Sicilia compresa, poi anche la Sardegna.

 

Vorrei ricordare a coloro che sono un po’ distratti che in Sardegna, soprattutto, si continuano a registrare temperature molto elevate, tutti i giorni, praticamente sopra i 35 °C nelle zone interne, e poi varie giornate anche sulle coste. E dovrei dire anche che i 40 °C in Sardegna sono stati raggiunti varie volte: già una sorta di situazione meteo estrema.

 

Alcuni che non conoscono il clima della Sardegna — ma sapete, io ci sono nato — diranno: ma in Sardegna fa caldo. Sì, in Sardegna fa caldo, però anche al Nord Italia non è che faccia fresco, dove ci vivo, eh.

 

Ebbene, in Sardegna quando ci vivevo e da bambino e giovane, non faceva quel caldo che c’è attualmente. Il clima era fantastico, soprattutto in prossimità delle coste, anche sulle coste. Ora passare una vacanza in Sardegna, quantomeno per me, d’estate è terrificante, perché si raggiungono temperature che sono tipiche del Sudest Asiatico, tassi di umidità che ti ammazzano. Insomma, siamo in una situazione folle, a cui ci stiamo talmente abituando che ormai non fa quasi più notizia.

 

Ma il cambiamento climatico che stiamo vivendo, la gente comune lo percepisce, e chi ha memoria e chi ha attenzione ne parla e ricorda i cosiddetti bei tempi. A suo tempo giungeva sull’Italia l’alta pressione delle Azzorre. Ora questa è sconfinata nell’Oceano Atlantico e al suo posto abbiamo l’alta pressione africana che quasi perennemente, durante la stagione estiva, ci colpisce portando a temperature elevatissime.

 

E allora ecco che il clima, soprattutto sull’Europa mediterranea, ma in Europa in generale, non è che vada meglio. Secondo gli esperti, la temperatura media in Europa sta aumentando a un passo ben più che doppio rispetto ad altre parti del nostro pianeta. Questa è la notizia.

 

Nel frattempo, le previsioni meteo che leggerete diranno che ci sarà anche un periodo di refrigerio, sicuramente sarà gradito. Un refrigerio che dovrebbe giungere verso la fine del mese, verso il prossimo weekend, mentre questo fine settimana avremo il preludio di un aumento della temperatura che sarà poi veramente — posso dirlo? — terrificante al Centro-Sud Italia.

 

Sono previste isoterme, cioè — cosa vuol dire? — temperature a una certa quota, quella 850 hPa, altissime, che sono il segnale di valori termici al suolo smisurati. E Sicilia e Calabria potrebbero farne i conti con temperature che rischiano di essere addirittura da record su alcune località.

 

Cosa vuol dire record? Record non significa che fa più caldo dell’altro ieri, ma significa che sono temperature mai misurate prima.

 

Ci aggiorneremo nel corso della giornata con i nostri numerosi articoli scritti dagli esperti. A più tardi da Tempo Italia e da tutto lo staff.

 

Credit

L’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON.

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Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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