Il doppio affondo depressionario di fine luglio non sarà indolore per il prosieguo della stagione estiva. L’aria frizzante ha scacciato il caldo che dominava, specie al Centro-Sud, da settimane, imprimendo un reset dell’intero impianto atmosferico.
Circolazione atmosferica in trasformazione
L’anticiclone africano arretra, mentre da Ovest avanza l’Anticiclone delle Azzorre, ma il suo slancio risulta timido, contrastato da continui affondi perturbati presenti nel Centro-Est Europa. Infatti, l’alta pressione scandinava che ha regalato giornate di sole e caldo quasi mediterraneo sui territori nordici, verrà smantellata nel corso della settimana dalle perturbazioni nord-atlantiche, ma opporrà una strenua resistenza, e i primi fronti tenderanno a scivolare verso sud influenzando il meteo fino alle porte dell’Italia.
Anticiclone delle Azzorre in parziale rimonta
Tra questi due poli di stabilità – l’alta pressione delle Azzorre e quella scandinava – si insinuano gli impulsi perturbati nord-atlantici che raggiungono anche l’Italia. L’instabilità riuscirà così a ritagliarsi spazi, soprattutto sulle regioni settentrionali e lungo l’Adriatico, impedendo un consolidamento duraturo del bel tempo estivo.
Prime due settimane di agosto tra pause e colpi di scena
All’inizio di agosto il meteo tornerà gradualmente più caldo, ma senza gli eccessi della prima parte della stagione. L’estate 2025 sta iniziando a mostrare segni di debolezza, con la componente africana incapace di replicare la costanza delle ultime estati. Ma sarebbe un errore dare per morta l’estate: l’esperienza recente insegna che anche dopo Ferragosto possono giungere ondate di caldo molto intense e durature. Alcune proiezioni a lungo termine indicano proprio nella settimana di Ferragosto e in quella successiva il periodo in cui caldo e stabilità torneranno in forma più decisa.
Credit: per la redazione dell’articolo ci siamo avvalsi principalmente dei dati di ECMWF e GFS.