(TEMPOITALIA.IT) Dopo settimane dominate dall’alta pressione di origine nordafricana, le condizioni meteo sull’Italia si preparano a un cambiamento radicale: entro la fine di luglio due distinte perturbazioni atlantiche sono pronte a interrompere l’egemonia del caldo, riportando instabilità diffusa e un brusco abbassamento delle temperature.
Il primo impulso instabile proviene dall’Atlantico settentrionale. Una saccatura colma di aria più fredda si dirige verso l’Europa centrale e tra mercoledì 23 e giovedì 24 luglio si getterà nel Mediterraneo, dove incontrerà la stagnante aria calda e umida. Questo contrasto favorirà la formazione di temporali violenti, accompagnati da grandinate e raffiche di vento improvvise.
Il Nord Italia sarà il settore più esposto già da giovedì: sono previsti temporali con rovesci intensi e grandine, localmente di dimensioni consistenti. I fenomeni più violenti interesseranno territori circoscritti, difficili da individuare con precisione se non poche ore prima degli eventi.
Al Centro Italia, le regioni di Abruzzo, Toscana e Marche saranno coinvolte più marginalmente, con temporali isolati e celle convettive a sviluppo improvviso. Sul resto del Centro-Sud prevarranno ancora sole e caldo fino al fine settimana, anche se, fra venerdì e domenica, le aree interne del Meridione inizieranno a registrare fenomeni meteo intensi, con temporali che porteranno nubifragi e venti forti.
Ma il vero colpo di scena meteo potrebbe arrivare a cavallo tra Lunedì 28 e Mercoledì 30 luglio, quando potrebbe giungere da Nord un secondo affondo perturbato individuato sia dal modello GFS sia da ECMWF. In questa circostanza le precipitazioni più abbondanti dovrebbero concentrarsi sulle regioni centrali e, soprattutto, su quelle meridionali. L’apporto pluviometrico potrebbe essere in grado di ridurre, almeno in parte, il deficit idrico accumulato nel corso del mese.
La tendenza, pur soggetta ad aggiornamenti, indica un finale di luglio governato da una circolazione atlantica decisamente più vivace, i cui effetti potrebbero persistere nei primi giorni di Agosto.
Credit: l’articolo è stato realizzato con l’ausilio dell’analisi dei dati di ECMWF e GFS. (TEMPOITALIA.IT)






