L’inizio della terza decade di LUGLIO potrebbe presentare le giornate più estreme dell’intera estate 2025: l’anticiclone africano, dopo aver dato già segnali evidenti del suo ritorno, consoliderà una delle ondate di calore più lunghe e intense di questa stagione.
Temperature in salita già da ora, ma il vero caldo è dietro l’angolo
Dopo la perturbazione che ha portato piogge e temporali nella giornata di ieri, DOMENICA 13 LUGLIO, le temperature saliranno nettamente già a partire da oggi. Ma questa settimana l’anticiclone africano dovrà fare i conti con infiltrazioni d’aria instabile da nord che ne contrasteranno il dominio, almeno temporaneamente. Tuttavia, i modelli previsionali più accreditati, come ECMWF, indicano che il caldo più intenso sarà solo lievemente ritardato e il vero picco è atteso tra DOMENICA 20 e GIOVEDÌ 24 LUGLIO, quando molte città del Centro-Sud e delle Isole Maggiori potrebbero registrare valori oltre i 40°C, con punte isolate che potranno sfiorare i 45°C.
Le isoterme previste fanno impressione
Le simulazioni dal Centro meteo europeo ECMWF, mostrano per la terza decade di LUGLIO isoterme fino a +26/+27°C a 850 hPa, corrispondenti a circa 1500 metri di quota. Questo dato, già di per sé elevatissimo, si traduce al suolo in un’atmosfera rovente, con un’assenza totale di ventilazione e un effetto serra naturale potenziato dalla presenza di umidità nei bassi strati.
Le città più colpite da caldo e afa
I centri urbani più esposti saranno FOGGIA, MATERA, BENEVENTO, TERNI e CALTANISSETTA e tra le metropoli ROMA, NAPOLI e PALERMO, dove le temperature notturne non scenderanno sotto i 25-26°C, rendendo difficoltoso il riposo in assenza di ambienti climatizzati.
Possibile tregua dopo il 26 luglio, ma senza certezze
Uno spiraglio potrebbe aprirsi soltanto con l’ingresso di correnti atlantiche più temperate nell’ultima settimana del mese, che però, al momento, non sembrano in grado di scardinare la cupola anticiclonica. Più realistico attendersi un modesto calo termico, soprattutto al Nord, dove le infiltrazioni più fresche potrebbero portare qualche temporale e un’attenuazione della calura. Ma non si tratterebbe di una rottura netta, bensì di una frenata momentanea, destinata forse a durare poco.