Le proiezioni meteo per la terza decade di LUGLIO delineano uno scenario estremo, con l’arrivo di una nuova e più potente ondata di calore africano. Dopo un primo rialzo delle temperature già in corso, i modelli indicano un’ulteriore intensificazione della bolla calda subtropicale durante il prossimo weekend, con il picco tra MARTEDÌ 22 e MERCOLEDÌ 23 LUGLIO.
Weekend rovente in avvicinamento
Il fine settimana del 19 e 20 luglio segnerà il primo picco termico importante di questa nuova fase, con temperature che si attesteranno tra 36 e 38°C sulla Val Padana, soprattutto su LOMBARDIA, VENETO e EMILIA-ROMAGNA, dove il caldo sarà aggravato da livelli di umidità elevati. L’indice di disagio bioclimatico sarà molto alto, alimentato da aria stagnante e assenza di vento. Il Centro Italia, tra TOSCANA, UMBRIA e LAZIO, non sarà da meno, con possibili punte fino a 40 gradi nelle aree interne. Intanto, al Sud e sulle Isole Maggiori, si toccheranno anche i 41°C, con massime in ulteriore aumento nei giorni successivi.
Il picco assoluto tra 22 e 23 luglio: rischio 45 gradi
È tra il 22 e il 23 luglio che le mappe previsionali, in particolare quelle elaborate sulla basae del modello ECMWF, iniziano a tingersi di un rosso intenso, segno inequivocabile di aria rovente in quota. Le simulazioni parlano di isoterme a 850 hPa (circa 1500 metri di altitudine) che potrebbero toccare i +28°C sulle regioni del Centro-Sud: un’anomalia termica imponente, difficile da dissipare, che si tradurrà in temperature al suolo potenzialmente record.
Le aree più a rischio sono quelle interne della PUGLIA, della CAMPANIA, della SICILIA centrale e della SARDEGNA meridionale, dove i termometri potrebbero superare i 45°C. Si tratta di un’eventualità rara, che potrebbe determinare condizioni meteo estreme, con notti tropicali anche sulle coste, dove le minime non scenderanno sotto i 27-28 gradi. Un contesto che metterà in seria difficoltà chi non ha accesso a impianti di climatizzazione, e che esporrà le fasce più fragili della popolazione a rischi sanitari concreti.
Le città sotto osservazione
Secondo le proiezioni attuali, le temperature massime potrebbero raggiungere valori impressionanti:
ROMA e le periferie interne di NAPOLI potrebbero raggiungere i 40°C, BENEVENTO potrebbe toccare 42°C, FOGGIA 41°C. Anche i quartieri più interni e meno ventilati di BARI e PALERMO raggiungeranno temperature altissime, così come tutte le aree interne pianeggianti, di bassa valle e bassa collina di TOSCANA, UMBRIA, LAZIO, CAMPANIA, BASILICATA, PUGLIA, CALABRIA, SICILIA e SARDEGNA. Ma nemmeno il Nord Italia, seppur più ai margini dell’ondata, sarà risparmiato: BOLOGNA potrà raggiungere valori prossimi ai 40°C, mentre a MILANO è probabile che non si vada oltre i 35°C, ma con tassi di umidità elevati che porteranno il caldo percepito oltre i 40°C.
Possibile cedimento dell’anticiclone dopo il 24 luglio
Uno spiraglio si intravede dopo il 24 luglio, con alcuni modelli che indicano l’avvicinarsi di una saccatura atlantica in grado di indebolire parzialmente l’anticiclone, soprattutto sulle regioni settentrionali. Tuttavia, si tratterebbe di una modesta pausa, più che di un cambiamento risolutivo: l’estate è nel pieno della sua forza, e non ci sono al momento segnali affidabili che indichino una vera rottura del caldo entro la fine del mese.