(TEMPOITALIA.IT) Ma come, direte voi. Siamo solo a metà luglio e già parliamo di scenari meteo invernali? Prima di tutto, è opportuno evidenziare il seguente fatto. Non potremo mai dire in alcun modo che tipo di tempo ci sarà in un determinato giorno in inverno.
Non sapremo mai se tra sei mesi avremo un’ondata di gelo, una fase anticiclonica fuori stagione, piogge monsoniche o una tranquilla giornata tiepida. Tutti questi dettagli sono assolutamente impossibili da dire adesso, con precisione.
Quello che vogliamo affermare nel nostro articolo, però, è che spuntano scenari invernali particolarmente interessanti. Scopriamo insieme di che cosa si tratta, tenendo conto che non parleremo di previsioni meteorologiche a tutti gli effetti.
Autunno caldo e piovoso
Dopo una stagione estiva bollente e con precipitazioni violente, ci attendiamo un periodo autunnale che partirà con grosso ritardo. Oramai settembre è un mese a tutti gli effetti estivo. L’ultimo periodo settembrino freddo risale al 2020. Mentre l’ultimo settembre realmente sotto media è stato addirittura il 2015. Parliamo oramai di un decennio fa.
Gli scenari meteo che si prospettano per settembre ottobre e novembre sono lampanti. I primi due mesi saranno decisamente miti con precipitazioni ancora a tratti a singhiozzo. Novembre invece dovrebbe essere un mese pienamente autunnale. Il tutto per merito di una serie di perturbazioni, che dovrebbero finalmente erodere il muro anticiclonico presente sul bacino del Mediterraneo e quindi portare le tanto agognate precipitazioni.
Un inverno non-inverno
Non è un gioco di parole, cari lettori. Ormai la stagione invernale è praticamente sparita. Di vero freddo, come una volta, non c’è praticamente traccia. Viaggiamo in lunghe fasi miti e brevi periodi di freddo moderatamente intenso.
Le ondate di gelo sono quasi sparite e in futuro diventeranno rarissime. le comuni fasi fredde saranno dei semplici intermezzi tra periodi miti e piovosi. In altre parole, ci attende un inverno che non sarà invernale. Ma sarà praticamente autunnale.
Mitezza e piogge
Tantissime piogge e nevicate molto abbondanti ma solo a quota di medio bassa montagna. Oltretutto, negli ultimi anni ci sono stati ingressi invernali più forti in primavera che in inverno. Fermo restando che la situazione idrica sarebbe perfetta, ricordiamo che una stagione invernale che non fa il suo decorso non è un fatto positivo.
Sia perché gli insetti potrebbero resistere alla mitezza, sia perché le nevicate autunnali non sono belle resistenti come quelle invernali. Se manca il freddo la neve fonde prima, il manto resiste di meno, le montagne e i ghiacciai sono più colpiti dalle fasi meteo roventi che sicuramente ci saranno nel 2026. (TEMPOITALIA.IT)










