Fino a pochi giorni fa l’Anticiclone Africano dominava la scena sul Mediterraneo e sembrava cancellare ogni possibilità di condizioni climatiche equilibrate. Eppure ciò che oggi viviamo, con temperature decisamente più miti, corrisponde alla normalità che caratterizza le nostre estati prima dell’avanzata, negli ultimi 20-30 anni, dell’Alta Pressione Subtropicale. Oggi, questa vecchia normalità termica la si ottiene solo, però, in concomitanza con periodi instabili o addirittura fortemente perturbati. Al primo raggio di sole un po’ più duraturo, le temperature risalgono rapidamente così come erano calate con l’arrivo delle piogge.
Il recente crollo termico
Negli ultimi giorni il calo delle temperature è stato netto, in diverse zone la diminuzione ha superato i 10-15 °C rispetto ai recenti picchi di caldo della settimana scorsa, complici nubi, rovesci e il vento di Maestrale o Tramontana. Dal caldo estremo della scorsa settimana si è passati a valori, in alcuni casi, anche fortemente sotto la norma, come testimoniano le temperature massime di ieri 28 luglio tra settore padano centro-orientale, Triveneto e, Toscana, Marche, Umbria e Abruzzo, spesso sotto i 25 °C.
L’Anticiclone delle Azzorre di una volta
Fino a circa 20-30 anni fa, quando si instaurava l’Anticiclone delle Azzorre, le condizioni meteo-climatiche sull’Italia erano simili a quelle che si stanno verificando in questi giorni. Questo scenario però oggi si registra grazie all’afflusso di correnti settentrionali, mentre l’Anticiclone delle Azzorre è defilitato in Atlantico e protegge, nemmeno del tutto, le nostre regioni più occidentali, segnatamente Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Sardegna..
Gli scenari meteo previsti
I modelli matematici, però, da alcuni giorni, iniziano a individuare, dopo il terzo e ultimo passaggio perturbato previsto per il prossimo weekend, il ritorno dell’Anticiclone delle Azzorre, che nel periodo compreso tra il 6 o 7 e il 15 di Agosto dovrebbe imporsi sulla scena meteo di un po’ tutta l’Europa centro-occidentale, Italia compresa. Ma con quali temperature? Qui sta l’inghippo, perché secondo gli ultimissimi aggiornamenti sia di ECMWF che di GFS, parallelamente avremo anche un notevole aumento termico, che non raggiungerà i picchi di Luglio ma che porterà temperature più elevate rispetto a quelle che, con condizioni bariche simili, si avevano durante le estati del XX secolo.
Credit: l’articolo è stato redatto consultando le elaborazioni dei modelli meteo globali ECMWF e GFS.