Le ultime proiezioni elaborate dal Centro Meteo Europeo descrivono un inizio di agosto caratterizzato da uno scenario lontano dalle roventi fiammate africane degli ultimi anni. I modelli, non solo ECMWF, ma anche GFS, individuano nell’anticiclone delle Azzorre la figura destinata a prevalere, una circostanza che mezzo secolo fa sarebbe apparsa del tutto normale, ma che oggi suona quasi eccezionale.
Il ritorno dell’estate mediterranea
Quando il robusto campo di alta pressione in stazionamento sulle Isole Azzorre si allunga verso l’Europa occidentale e il Mediterraneo, il clima si fa subito gradevole: cielo in prevalenza sereno, umidità contenuta e picchi termici che restano moderati: valori diurni attorno ai 30 °C al Nord, poco di più al Sud, e località marittime baciate dalla freschezza delle brezze.
Sole diffuso, ma temporali sulle montagne
La presenza dell’anticiclone al suolo, ma con geopotenziali in quota non così elevati come quando si sviluppa la cupola anticiclonica africana, favorirà l’innesco di temporali pomeridiani lungo Alpi, Prealpi e Appennini. I fenomeni, localizzati e di breve durata, talvolta potranno scivolare fino alle alte pianure o alle valli senza però compromettere l’intera giornata.
Un’anomalia che non è tale
L’assenza del calore eccessivo portato dall’alta pressione subtropicale africana rappresenta un’anomalia soltanto se confrontata con le ultime estati; in realtà, la configurazione prevista richiama le condizioni climatiche che per decenni hanno modellato le vacanze degli italiani, con giornate lunghe e soleggiate ma lontane dai quaranta gradi.
Il fattore che desta preoccupazione
L’arrivo dell’Anticiclone delle Azzorre è molto probabile nel periodo compreso tra dopo il 5 Agosto e prima di Ferragosto, tuttavia non possiamo dare ugualmente per certo che le temperature risultino così moderate come, con la stessa configurazione atmosferica, sarebbero state una trentina d’anni fa, anche perché le ultime tendenze indicano un ibridizzazione tra l’anticiclone oceanico e quello continentale-mediterraneo. La preoccupazione è che, pur senza raggiungere i picchi di Luglio, l’anticiclone possa portare a temperature diurne diffusamente ben oltre i 30 °C, sebbene in un contesto meno umido e con notti più gradevoli.
Credit: per la redazione dell’articolo ci siamo avvalsi principalmente dei dati di ECMWF e GFS.