(TEMPOITALIA.IT) Un nucleo di aria nord-atlantica, in discesa rapida attraverso la Valle del Rodano, si prepara a scavare un vortice sul Mar Ligure: la sua rotazione richiamerà masse d’aria più fresche che, tra sabato e domenica, spazzeranno via la cupola anticiclonica di origine africana sull’Italia. L’effetto sarà dirompente, con un abbattimento termico superiore a 10 °C e rovesci a tratti impetuosi fin sulle regioni meridionali.
Intanto, però, il caldo, torrido o afoso a seconda delle zone, continua a dominare il Sud e la Sicilia, dove sta toccando l’apice (ieri punte di 46°C in Sicilia) e, secondo le ultime proiezioni, vivrà un’ultima impennata fra venerdì 25 e sabato 26 luglio. A nord, invece, il promontorio subtropicale resiste a fatica, insidiato da correnti instabili che già martedì sera hanno sfiorato le Alpi.
Oggi, mercoledì 23 luglio, nuovi temporali si svilupperanno sulle Alpi e scivoleranno verso la Pianura Padana, soprattutto a nord del Po: non si esclude la possibilità di nubifragi improvvisi, grandine e colpi di vento, mentre le temperature cominceranno a calare al Nord-Ovest. Il Meridione continuerà, invece, a rimanere avvolto da una bolla rovente che porterà i termometri oltre i 40 °C nelle zone interne di Calabria e Basilicata.
Giovedì 24 luglio l’aria umida e instabile di origine atlantica irromperà più decisamente sul Nord Italia e coinvolgerà anche l’alto Appennino, portando le prime nubi sul versante tirrenico. Le temperature sono attese in caldo sulle regioni occidentali e un po’ su tutto il Nord Italia, ma resteranno ancora nettamente sopra la media climatica al Centro-Sud e sulle isole maggiori.
Il promontorio anticiclonico di origine africana resisterà fino a venerdì 25 luglio sulle regioni del Sud e sulla Sicilia, dove i termometri torneranno a superare i 40 °C nelle zone interne di Puglia, Calabria e Basilicata. Al Settentrione, invece, un fronte pilotato da aria nord-atlantica valicherà la Valle del Rodano e scaverà un vortice sul Mar Ligure: ciò innescherà temporali diffusi su tutto il Nord e, a seguire, sulle regioni centrali, compresa la Sardegna.
Sabato 26 luglio il minimo depressionario si sposterà lentamente verso l’Adriatico. Le correnti più fresche, in discesa dalla Francia, dilagheranno lugno lo Stivale, determinando un deciso calo termico e la fine dell’afa anche sul versante tirrenico. Le precipitazioni, localmente intense, saranno accompagnate da grandinate e raffiche di vento.
Domenica 27 luglio l’aria secca di matrice atlantica avrà già raggiunto il Sud: rovesci sparsi interesseranno Campania, Puglia e settori ionici della Calabria, mentre sulla Sicilia occidentale i fenomeni si presenteranno in forma più isolata. Le massime non oltrepasseranno i 32 °C quasi ovunque e le minime scenderanno sotto i 20 °C sulle pianure del Nord-Ovest.
Entro lunedì 28 luglio l’intera Italia si troverà in un regime più stabile, caratterizzato da valori termici vicini alle medie stagionali. L’alta pressione tornerà a rimontare sul bacino centrale del Mediterraneo, ma non si prevedono nuove ondate di calore estremo nel breve termine.
Credit: l’articolo è stato realizzato analizzando le ultime corse dei modelli meteo globali ECMWF e GFS. (TEMPOITALIA.IT)










