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Meteo terrorismo? No, descriviamo la realtà, lo dicono i dati

Davide Santini di Davide Santini
20 Lug 2025 - 09:10
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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ID 94122312 | Climate Change ©Stefano Gervasio | Dreamstime.com

 

(TEMPOITALIA.IT) Alcuni giornali e social network parlano di meteo terrorismo. Ci sono persone che lavorano in TV, giornalisti, opinionisti, blogger che puntano il dito contro chi parla sempre del caldo estremo. Ma in questo caso dobbiamo fare un distinguo ben preciso.

 

Non parliamo di cose a caso…

Fare del cosiddetto “terrorismo”, oltre che essere un brutto termine, è anche del tutto fuori luogo quando si sta semplicemente descrivendo la realtà. Un conto è utilizzare aggettivi estremi e catastrofisti per una normalissima fase meteo estiva; un altro conto è invece affermare che sta per arrivare un’ondata di calore eccezionale.

 

Quest’ultimo aggettivo, proprio per sua definizione, indica qualcosa di molto raro, che difficilmente può capitare o che, peggio ancora, non è mai capitato. Ecco che, in questi casi, utilizzare una terminologia estrema può essere scientificamente corretto. Se la massa d’aria in arrivo è qualcosa di estremo, allora gli aggettivi potranno essere adoperati in maniera forte, rimanendo sempre nel campo della scienza e non nel sensazionalismo.

 

Il ruolo del Global Warming nei record termici

Fatta questa premessa, è comprensibile ed è pure corretto che si tenda a collegare gli episodi di caldo eccezionale al riscaldamento globale. La maggiore frequenza con cui si verificano e la loro intensità crescente, sono perfettamente coerenti con un clima che enfatizza nuovi record di caldo più spesso di quanto accada con quelli di freddo.

 

Ricordiamo che questi ultimi, pur continuando a manifestarsi di tanto in tanto, risultano sempre più rari. Inoltre, un record di bassa temperatura viene battuto in maniera occasionale di decimi di Grado, mentre quelli di caldo estremo talvolta vengono letteralmente sbriciolati, come è successo in tantissime occasioni negli anni recenti. E sono cose che i modelli meteo a lunghissimo termine vedono da anni, per giunta!

 

I numeri parlano chiaro

Volevo mostrarvi un’immagine decisamente importante e anche un po’ inquietante, a cura del database dei dati mondiali della NOAA (in questo link potete “divertirvi” a inserire i dati che preferite).

 

 

Si nota che, ad esempio negli ultimi 365 giorni, a livello mondiale il record di caldo sono stati 122 contro i 18 di quelli di freddo per quanto riguarda le temperature massime. Peggio ancora per le minime, dove ci sono stati ben 316 record di minima più alta di sempre contro i 42 di minima più bassa di sempre.

 

Che cosa dicono questi dati? Che all’incirca il rapporto tra record di caldo e di record di freddo è di 1 a 9 o di 1 a 8. Per dire in breve. Ogni record assoluto di gelo ci sono 8 o 9 record assoluti di cardo estremo. Ma questa è una media, perché sussistono degli hotspot climatici, come ad esempio il Mediterraneo. In tale zona, infatti, il riscaldamento globale galoppa di più che nel resto del mondo e fasi meteo roventi un tempo impensabili ora sono diventate comuni. (TEMPOITALIA.IT)

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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Dapprima all'Università Alma Mater Studiorum di Bologna e poi all'Università Statale di Milano. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno. Insegna matematica e fisica a tutti i livelli. È divulgatore scientifico e cerca di spiegare, con parole semplici ma mirate, la fisica dell'atmosfera.

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