In queste ore l’anticiclone africano sta mettendo radici sull’Italia, spingendosi con decisione soprattutto al Centro-Sud; l’aria calda di origine sahariana avanza grazie a una profonda saccatura atlantica piazzata sull’Europa occidentale e, a partire da domenica 20 luglio, si prospettano giornate incandescenti. Lo scenario, tuttavia, non sarà uniforme: il Nord resterà in bilico tra afa moderata e infiltrazioni di correnti più fresche, mentre il Sud verrà investito dal nucleo più rovente della massa d’aria, con l’apice previsto fino a mercoledì 23 luglio. In alcune conche interne della Sicilia e di altre aree meridionali i termometri potranno sfiorare 43-44 °C, condizioni radicalmente diverse da quelle che si riscontreranno sulle regioni settentrionali, dove i temporali si abbatteranno non solo sulle zone montane.
La svolta decisiva si profila tra mercoledì 23 e giovedì 24 luglio, quando l’aria atlantica, più fresca e instabile, tracimerà verso la Penisola accompagnata da un fronte temporalesco capace di scatenare violenti nubifragi sul Settentrione. Il contrasto tra le masse d’aria darà vita a un’autentica burrasca: il flusso fresco, incanalato dalla Valle del Rodano, spazzerà via l’imponente cupola africana e innescherà un rapido abbassamento termico. Alle spalle del fronte, i venti di tramontana e maestrale dilagheranno prima sul Nord, poi su tutto il territorio nazionale; entro venerdì 25 luglio, salvo alcune zone che potrebbero dover attendere la mattinata di sabato, anche le estreme regioni meridionali sperimenteranno un calo di almeno quindici gradi, con valori destinati addirittura a scendere lievemente sotto la media climatica del periodo.
Questo repentino salto termico segnerà l’interruzione dell’anticiclone subtropicale per il resto di luglio e, secondo le proiezioni, l’alta pressione africana potrebbe mantenersi lontana dall’Italia anche durante l’inizio di agosto.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica principalmente dei dati di ECMWF e del Global Forecast System del NOAA.