(TEMPOITALIA.IT) Molto spesso dite che le previsioni meteo sbagliano. Oggigiorno abbiamo la possibilità di consultare i bollettini meteorologici attraverso un’innumerevole quantità di fonti, in Europa siamo vittima di previsioni meteo che giungono dagli Stati Uniti d’America, le quali utilizzano diversi modelli matematici che, non hanno una taratura per il clima italiano. Possiamo definire quel prodotto generico.
La cosa peggiore è che mostrano per tutte le località la temperatura esterna. Ma la temperatura reale che c’è all’esterno si misura con uno strumento meteorologico chiamato termometro. Tra l’altro, la misurazione va fatta attraverso una capannina meteo, ma possiamo accettare una misurazione anche all’ombra. Ecco che quindi abbiamo un’idea della reale temperatura esterna, non quella che c’è sullo smartphone che ci dice “ah, fuori ci sono venti gradi, trenta gradi, quaranta gradi Celsius”. No, non funziona così: quelle sono esclusivamente delle stime. Ed ecco che quindi inizia l’errore.
Inoltre, le previsioni meteorologiche che trovate per i giorni successivi a volte sono – scusate la parola – strampalate perché derivano da modelli matematici globali che si occupano di previsioni meteo globali e non per l’Italia, non per la vostra località. Non hanno una risoluzione tale da poter essere tarate per il meteo che c’è nel piccolo paesino italiano. Ecco che quindi c’è l’errore.
Inoltre, in Italia c’è una scarsissima informazione meteo da parte dei grandi mass media, eccetto i giornali che riprendono le notizie dei siti meteo molto spesso facendo delle interviste e poi riscrivendo queste interviste in modo giornalistico e con – devo dire – molti errori. Questo crea quindi un’informazione non corretta. Ecco che quindi le previsioni meteo che voi percepite e leggete sono sbagliate perché non sono realizzate da persone che hanno la competenza per presentarle.
Io rispetto il lavoro del giornalista, però non ci si deve improvvisare e soprattutto questo tipo di servizio deve essere trasparente. Un altro grosso problema che sta emergendo in Italia è la guerriglia tra meteorologi, dove ci si accusa a vicenda, dove si dice “questo non è successo” oppure altro. Alcuni meteorologi purtroppo hanno l’abitudine di guardarsi solo il tempo che c’è attorno a casa loro e non a livello nazionale, ed ecco che quindi, esprimendo i loro pareri, tendono a ridurre l’affidabilità della previsione del previsore stesso, anche il loro lavoro.
Dobbiamo essere abbastanza uniti su questo perché siamo in un Paese dove la meteorologia dei grandi mass media avviene in una maniera un po’ caotica rispetto ai paesi che ci stanno attorno, che hanno nelle emittenti televisive dei veri e propri programmi che trasmettono delle previsioni meteo che spiegano al cittadino il meteo che farà, le incertezze che ci sono. Sottolineano perché la previsione meteo non è sicurezza, ma è sempre una stima del tempo che ci potrebbe essere, e ovviamente può essere sbagliata – ma non con errore al 100% – magari con una percentuale decisamente inferiore.
E soprattutto quando le condizioni atmosferiche sono variabili come in questo periodo dell’anno, è necessaria la massima chiarezza.
Le ricerche scientifiche confermano che i modelli numerici di previsione meteorologica hanno limitazioni intrinseche dovute alla natura caotica dell’atmosfera. Come scoperto da Edward Lorenz negli anni ’60, errori estremamente piccoli nelle condizioni iniziali si amplificano e raddoppiano ogni cinque giorni, rendendo meno probabili in affidabilità le previsioni a lungo termine oltre le due settimane.
Studi comparativi dimostrano che il modello europeo ECMWF è generalmente più accurato rispetto al modello americano GFS, con una precisione del 95-96% per le previsioni fino a 12 ore, 85-95% per tre giorni, e 65-80% per 10 giorni. Tuttavia, una previsione a sette giorni può predire accuratamente il tempo circa l’80% delle volte, mentre una previsione a 10 giorni o più è corretta solo circa la metà delle volte.
La comunità meteorologica internazionale sta affrontando sfide significative nell’accuratezza delle previsioni, con i modelli statunitensi che risultano approssimativamente terzi al mondo, dietro ai modelli ECMWF e Met Office britannico. Recenti sviluppi nell’intelligenza artificiale stanno mostrando promesse nell’accelerare le previsioni meteorologiche di ordini di grandezza, con alcuni modelli AI che raggiungono un’accuratezza uguale o superiore ai migliori sistemi numerici tradizionali.
La natura complessa dei sistemi atmosferici richiede l’uso di modelli probabilistici piuttosto che deterministici, incorporando l’incertezza intrinseca nelle previsioni. Le previsioni ensemble, che utilizzano molteplici simulazioni con condizioni iniziali leggermente diverse, stanno diventando lo standard per comunicare l’incertezza e migliorare l’accuratezza delle previsioni meteorologiche.
Questo articolo è stato realizzato consultando ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteorologiche. (TEMPOITALIA.IT)






