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Home A La notizia del Giorno

Meteo ansia da caldo estivo, si preferisce stare a casa o rimandare

Antonio Lombardi di Antonio Lombardi
11 Ago 2025 - 19:05
in A La notizia del Giorno, Cambiamento Climatico
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L’estate 2025 segna per molte località balneari italiane un calo di presenze tra il 20% e il 30%, secondo i dati diffusi da Assobalneari Italia e da diverse analisi di settore. Le spiagge di Emilia-Romagna, Toscana, Liguria, Puglia e Calabria vedono stabilimenti quasi deserti nei giorni feriali, mentre ristoranti e bar lungo le coste registrano incassi ridotti per la diminuzione sia dei clienti sia della spesa media.

 

Uno dei fattori determinanti è stato il caldo estremo: il mese di luglio 2025 si è classificato come il quarto più caldo di sempre in Europa, con ondate di calore che hanno dissuaso molti vacanzieri dal soggiornare in spiaggia, favorendo invece un’affluenza record in montagna e nei piccoli borghi dell’entroterra, mete percepite come più vivibili. Allo stesso tempo, il caro-prezzi ha inciso pesantemente: il costo di lettini, ombrelloni e servizi accessori è salito in modo marcato, pesando su famiglie già colpite dall’inflazione. Il risultato è un boom della cosiddetta staycation, ossia la scelta di trascorrere le ferie restando a casa o in zone limitrofe.

 

Le difficoltà economiche restano un nodo cruciale: nel 2025, 8,4 milioni di italiani hanno rinunciato alle vacanze estive, e quasi il 70% lo ha fatto per motivi finanziari. La spesa media per un viaggio ha toccato 918 euro a persona, senza contare i costi extra. Molti, non avendo potuto risparmiare a causa del caro vita, hanno tagliato la durata delle ferie o scelto mete meno costose. Altri 1,5 milioni di cittadini hanno dovuto annullare i programmi per imprevisti legati al lavoro.

 

La risposta a questa situazione ha portato a un cambiamento evidente delle abitudini: cresce la tendenza a posticipare le vacanze a settembre, oppure a optare per viaggi brevi e “low cost” vicino casa. Nei primi cinque mesi del 2025 sono stati concessi 220 milioni di euro di prestiti personali destinati a viaggi e vacanze, con importi medi di circa 5.500 euro da restituire in cinque anni. Il 25% degli italiani ha dichiarato di non partire affatto, citando i rincari come principale ostacolo.

 

Se alcuni dati ufficiali parlano di un’estate da record con 65,8 milioni di presenze stimate tra giugno e settembre, sul territorio la percezione è diversa: gli operatori delle zone costiere lamentano cali significativi, con spiagge affollate solo nei giorni festivi. Al contrario, località alpine e destinazioni “alternative” stanno vivendo un vero e proprio boom, trainate da un clima più mite e da un’offerta sempre più diversificata, in quella che molti definiscono non una crisi, ma una rivoluzione del turismo italiano.

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Sono Antonio Lombardi, laureato in Geologia all'Università degli Studi di Milano nel 2000 e in Astronomia all'Università "La Sapienza" di Roma nel 2006, con un Master di specializzazione conseguito presso l'University of Arizona a Tucson, negli Stati Uniti, uno dei principali centri internazionali per la ricerca astrofisica. Il mio lavoro editoriale è dedicato alla meteorologia: analizzo l'evoluzione delle configurazioni bariche, seguo l'aggiornamento dei principali modelli previsionali e traduco i dati in previsioni e approfondimenti comprensibili, senza rinunciare al rigore del metodo scientifico. Mi occupo in particolare degli eventi di maggiore impatto ondate di calore e freddo, eventi meteo estremi, i cambiamenti climatici e le perturbazioni intense, in un inquadramento di contesto climatico ampio. La formazione in scienze della Terra e in astronomia mi permette di leggere i fenomeni atmosferici in una prospettiva interdisciplinare, che tiene insieme dinamica dell'atmosfera, forzanti astronomiche e ricadute sul territorio. Affianco all'attività redazionale l'insegnamento, in ambito scolastico e in corsi e laboratori rivolti al pubblico, con l'obiettivo di rendere accessibile una materia complessa e spesso fraintesa.

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