(TEMPOITALIA.IT) Le giornate soffocanti, dove il caldo intenso si somma a un’umidità elevata, non sono più episodi isolati ma una costante sempre più radicata in vaste zone del pianeta. Una recente ricerca pubblicata a febbraio 2025 su ScienceDirect evidenzia come, negli ultimi quarant’anni, queste ondate di calore umido abbiano guadagnato forza e frequenza, con un picco evidente negli Stati Uniti orientali. Qui l’umidità estiva ha toccato livelli mai registrati prima e le notti tropicali sono ormai parte della routine urbana.
Il fenomeno si alimenta principalmente da tre fattori. L’aumento della temperatura globale consente all’atmosfera di trattenere circa il 7% di vapore acqueo in più per ogni grado Celsius in più. Il mutare dei pattern climatici, con eventi come la cupola di calore capace di intrappolare per giorni calore e umidità su ampie aree, contribuisce a temperature record diurne e a notti insolitamente calde. A questo si aggiunge la variazione dei parametri legati all’umidità: in molte città della costa est statunitense, il dew point estivo è cresciuto di circa 1,4°C rispetto alla media storica, trasformando la percezione del caldo in un’esperienza più opprimente e stressante per il corpo umano.
In Italia la realtà non è meno preoccupante. Nel 2025 il Sud e le Isole hanno toccato valori estremi: in Sicilia il termometro può arrivare a 49°C, mentre in Toscana e in alcune aree del Centro-Nord si superano frequentemente i 40°C. Il THI (indice temperatura-umidità) continua a crescere, con un incremento sia della durata che dell’intensità delle giornate estreme negli ultimi trent’anni, accelerato soprattutto negli ultimi venti.
Il Sud — Sicilia, Calabria, Sardegna, Puglia — detiene i picchi assoluti di temperatura, ma la crescita più marcata di fenomeni caldo-umido si registra in zone settentrionali come la Pianura Padana e l’Arco Alpino. La Val Padana, in particolare, si trasforma in un’enorme distesa umida e rovente, aggravata da isole di calore urbane e industriali. Negli ultimi decenni la copertura di cemento in quest’area è raddoppiata, con la provincia di Monza, a nord di Milano, in cima alla classifica per concentrazione di superfici impermeabili.
Gli effetti sulla salute sono immediati e gravi. L’indice di calore oltre i 40°C moltiplica il rischio di colpi di calore e disidratazione, mentre le alte temperature notturne impediscono il recupero fisiologico, aumentando la pressione su cuore e polmoni. Le persone con patologie croniche cardiache e respiratorie, così come anziani e bambini, sono le più vulnerabili.
La vita quotidiana si rimodella. L’uso massiccio di condizionatori e ventilatori spinge al limite le infrastrutture elettriche, ma non tutti possono permetterseli: fasce fragili, inquilini di case in affitto e chi vive in edifici privi di climatizzazione restano più esposti. Le giornate afose riducono la produttività lavorativa e, nonostante norme che prevedono la sospensione delle attività nelle ore più calde, queste spesso restano sulla carta. Il risultato è un progressivo spostamento della vita all’interno degli ambienti chiusi, con uscite limitate alle sole necessità.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica principalmente dei dati di ECMWF e Global Forecast System
Credit (TEMPOITALIA.IT)
- https://www.epa.gov/climate-indicators/climate-change-indicators-heat-waves
- https://www.nationalgeographic.com/environment/article/what-is-humidity-heat-temperature
- https://heathealth.info/resources/humid-heat-waves-at-different-warming-levels/
- https://www.greenpeace.org/mena/en/the-health-risks-of-extreme-heat-waves-what-you-need-to-know/
- https://www.nature.com/articles/s41612-025-01023-x
- https://www.climatecentral.org/climate-shift-index-alert/central-eastern-us-june-2025
- https://link.springer.com/article/10.1007/s00704-021-03758-y
- https://www.ncei.noaa.gov/news/national-climate-202506
- https://www.nature.com/articles/s41612-025-01055-3






