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Meteo Inverno 2025/26: Vortice Polare debole, il Freddo anticipa

Antonio Romano di Antonio Romano
11 Ago 2025 - 18:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News, Zoom
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(TEMPOITALIA.IT) Le valutazioni sull’Inverno 2025-2026 indicano che La Niña e QBO negativa potrebbero favorire un Vortice Polare meno compatto, con irruzioni fredde verso Europa e Italia già tra Ottobre e Novembre; rispetto agli ultimi anni si prospetta un Inverno più dinamico, mentre il recente passato di stagioni miti e asciutte resta un riferimento per capire quanto un quadro “normale” sarebbe già una novità.

 

I due indizi principali: La Niña e QBO negativa
La Niña e QBO negativa sono i due fattori da osservare con attenzione, un binomio potenzialmente incisivo perché entrambi possono condurre a effetti simili sulla circolazione emisferica.

 

Effetto atteso sul Vortice Polare e differenze con gli ultimi anni
Gli effetti riguardano soprattutto un Vortice Polare tendenzialmente più debole. Negli ultimi anni abbiamo avuto vortici spesso molto intensi, con venti stratosferici record. Quest’anno, invece, già dalle prime fasi autunnali potrebbero intervenire disturbi tali da ostacolarne un rapido consolidamento, e per questo diverse proiezioni vedono freddo in discesa verso sud fin dall’Autunno, quindi già da Novembre.

 

Un inverno “normale” sarebbe già una notizia
Per le stesse ragioni si prospetta un Inverno più vicino alla normalità climatica, elemento che oggi rappresenterebbe un cambio di passo, considerando che gli ultimi tre Inverni sono risultati poveri di freddo su molte aree d’Italia.

 

Focus 2025-2026: scenari possibili tra Europa e Mediterraneo
L’Inverno 2025-2026 potrebbe stupire: si ipotizza molto freddo su Europa settentrionale e Europa centro-occidentale, con possibili ripercussioni anche su Italia e bacino del Mediterraneo. In presenza di aree a maggior rischio di raffreddamento, sono plausibili scambi meridiani marcati, con irruzioni artiche di una certa intensità.

 

Perché le irruzioni artiche diventano più probabili
Le irruzioni artiche si manifestano con maggiore facilità quando il Vortice Polare ruota più lentamente; in questo quadro le proiezioni che indicano una possibile debolezza della struttura trovano riscontro anche sugli scenari termici continentali. Resta inteso che si tratta di proiezioni, non di previsioni operative.

 

Segnali da seguire già in autunno
Le indicazioni meteo-climatiche lanciano già segnali rilevanti: mai come quest’anno potrebbe essere utile seguire l’avvio dell’Inverno fin dall’Autunno iniziale, monitorando l’evoluzione di La Niña, della QBO e della risposta dell’emisfero nord. (TEMPOITALIA.IT)

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Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

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