(TEMPOITALIA.IT) La prossima settimana sarà dominata da temperature superiori alla media, spinte da una possente cupola di alta pressione africana che manterrà l’aria rovente sull’intero Paese fino a poco oltre Ferragosto. Il caldo, tuttavia, non passerà indenne: infiltrazioni più umide potranno scatenare temporali violenti, mentre il sospirato netto calo termico appare plausibile solo dopo il 23-25 agosto, quando una depressione sulle Isole Britanniche proverà a spingere a sud l’anticiclone.
Caldo in arrivo: la morsa africana si chiude sull’Italia
Da oggi, sabato 9 agosto l’anticiclone subtropicale comprimerà ulteriormente l’aria nei bassi strati, innalzando le temperature fino a sfiorare i 40 °C, persino sulla Pianura Padana. L’onda rovente interesserà in modo omogeneo l’intera Penisola, ma valori ancora più elevati si potranno registrare su Sardegna, Sicilia, Puglia e nei settori interni del Centro per la combinazione di latitudine, orografia e radiazione solare, con qualche punta oltre la soglia psicologica dei 40 °C.
Ferragosto bollente: afa estrema e notti tropicali
L’assenza di ventilazione significativa farà impennare l’umidità relativa, trasformando la calura da torrida a pesantemente afosa. Le notti, soprattutto nei grandi centri urbani, si manterranno sopra i 25 °C, rendendo il riposo difficile senza climatizzazione e favorendo l’accumulo di calore all’interno degli edifici.
Dopo Ferragosto: più nubi, aria umida e temporali improvvisi
Una graduale flessione del geopotenziale in quota consentirà ad aria leggermente più fresca di infiltrarsi tra le pieghe dell’anticiclone. Il contrasto termico potrà innescare temporali capaci di produrre grandine di grossa taglia, intense fulminazioni e raffiche di vento. Tali episodi risulteranno localizzati, lasciando ampi spazi di cielo sereno e sole cocente nelle aree limitrofe.
Fine agosto: speranza di refrigerio?
Una saccatura proveniente dal Nord Atlantico potrebbe costringere l’alta pressione a ritirarsi verso sud-est, aprendo la porta a correnti più temperate di origine oceanica. Se la dinamica andrà in porto, il calo termico verrà avvertito dapprima al Nord, poi al Centro e soltanto in seguito al Sud, pur in un contesto ancora estivo. L’entità e la durata di questo respiro fresco dipenderanno dalla resistenza dell’anticiclone, indubbiamente molto robusto e difficile da scardinare.
Ondata africana e grandine: il paradosso del clima estremo
Le statistiche degli ultimi anni evidenziano una correlazione sempre più stretta tra ondate di calore e grandinate devastanti. Le supercelle, alimentate dal forte gradiente termico verticale, possono scaricare chicchi di ghiaccio di grandi dimensioni, colpendo a macchia di leopardo. È il volto più insidioso di un clima che mostra, con crescente frequenza, estremi meccanismi di compensazione energetica.
Settembre e il lungo addio al caldo
Il 1° settembre segna l’avvio dell’autunno meteorologico, ma la prima decade del mese sa ancora sorprendere con fiammate subtropicali, come già avvenuto di frequente nell’ultimo decennio.
Credit: l’articolo è stato redatto consultando principalmente le elaborazioni dei modelli meteo GFS e ECMWF. (TEMPOITALIA.IT)










