(TEMPOITALIA.IT) Era dal 2014, che l’inizio del mese di agosto non si presentava così fresco in Italia. Quel mese di undici anni fa non si risollevò più, ebbe solo un breve sussulto un po’ più caldo prima di Ferragosto per ripiombare in un fresco ancora maggiore di quello che stiamo vivendo quest’anno. Un fresco che oggi fa notizia, ma che fino a 40 anni fa sarebbe stato normale. Le estati si passavano senza condizionatori e, salvo brevi periodi, non se ne sentiva la mancanza.
La parentesi fresca sta per concludersi
Al contrario di undici anni fa, quest’anno agosto sembra intenzionato a riprendersi con gli interessi i gradi di temperatura che ha lasciato per strada in questi primi giorni del mese. Il respiro più mite, infatti, non è destinato a durare: fra il 7 e l’8 agosto l’alta pressione subtropicale comincerà a consolidarsi sul Mediterraneo, risucchiando aria rovente dal Sahara e spingendo di nuovo verso l’alto le temperature sull’intero Paese.
Dalla prima alla seconda settimana di agosto, ulteriore impennata termica
Tra il 9 e il 12 agosto il promontorio africano si irrobustisce ulteriormente, conquistando tutta Italia e portando temperature alla quota di 850 hPa (1500 metri circa) fino a 24-25°C, e che al suolo potrebbero sfiorare o anche varcare la soglia dei 40°C nelle piane interne e nelle conche di Sicilia, Sardegna e delle regioni tirreniche. Aumenteranno anche l’afa e le temperature notturne, con il ritorno diffuso delle notti tropicali, non solo lungo le coste dove rappresentano la normalità estiva, ma anche in collina e nelle piane interne. Il caldo sarà molto intenso anche in Val Padana, con picchi che potrebbero sfiorare i 40°C tra Lombardia ed Emilia-Romagna. Per parte del Nord Italia potrebbe trattarsi di un’ondata di caldo peggiore di quelle di giugno e luglio, con la possibilità di raggiungere nuovi record termici.
Divergenze tra i modelli
Il modello americano GFS un paio di giorni fa aveva previsto un’altra irruzione nord-atlantica attorno al 10 agosto. Questa ipotesi è definitivamente sfumata. Tale modello, anzi, ora è più estremo del cugino europeo ECMWF nel prevedere un’ondata di caldo intensa e duratura.
Anche ECMWF in qualche elaborazione aveva mostrato la discesa decisa di un’irruzione nord-atlantica prima di Ferragosto, ipotesi che ora ha sfumato in una semplice attenuazione della calura e nel ritorno dei temporali al Nord Italia attorno al 13 di agosto.
Un cauto ottimismo
Questi “balletti” dei modelli matematici indicano la situazione atmosferica nel comparto europeo è particolarmente complessa: ogni protagonista sulla scena – Alta delle Azzorre, Alta Africana, perturbazioni nord-atlantiche – cercano di farsi spazio, ma si limitano uno con l’altro, nessuno sembra riuscire a prevalere nettamente. Questa considerazione ci fa essere cautamente ottimisti su una durata non esagerata della prossima ondata di caldo.


Credit: per la redazione dell’articolo ci siamo avvalsi principalmente dei dati di ECMWF e GFS. (TEMPOITALIA.IT)










