
(TEMPOITALIA.IT) L’affondo verso l’Iberia del vortice nord-atlantico conseguente allo spostamento verso est dell’ex-uragano Erin, farà risalire un promontorio di alta pressione subtropicale in direzione dell’Italia. Su Sicilia e Sardegna, i termometri raggiungeranno punte di 38–40°C tra mercoledì e venerdì, con cieli sereni e clima secco. La giornata più calda sarà quella di giovedì 28 agosto, quando temperature fino a 35°C interesseranno le grandi città del Centro Italia come Roma e Firenze. Il Nord, invece, rimarrà ai limiti della cupola anticiclonica, mantenendo valori termici più contenuti e subendo già la prima fase del peggioramento durante la giornata di mercoledì nel suo settore occidentale.
Rottura termica e piogge concentrate sulle regioni settentrionali
Dal pomeriggio di giovedì un vortice in quota proveniente dall’Atlantico nord-orientale aggancerà l’arco alpino, generando rovesci e temporali diffusi. Le temperature scenderanno di nuovo al Nord Ovest, Torino e Milano potrebbero avere massime inferiori ai 25°C, mentre in Sicilia si registreranno ancora picchi prossimi a 40°C.
Come possiamo notare dalla mappa allegata, durante la giornata del 28 agosto c’è il potenziale per lo sviluppo di forti temporali marittimi sul Golfo di Genova e in quello di Venezia, mentre piogge molto ingenti per effetto stau (sollevamento forzato e raffreddamento dell’aria quando icontra una barriera orografica) potranno complire le aree dell’alto Piemonte e la zona laghi lombardi, con accumuli che potrebbero andare ben oltre i 100 mm nel settore verbano.
Da venerdì arretramento dell’alta africana e rinfrescata generale
L’onda calda inizierà a perdere vigore: il calo termico si estenderà progressivamente verso il Centro-Sud, pur lasciando ancora valori elevati su Calabria e Sicilia. Sulle zone alpine e prealpine persisteranno precipitazioni insistenti, mentre la Pianura Padana vedrà graduale attenuazione dei fenomeni nel corso del weekend.
L’elemento preoccupante
L’elemento più critico non sarà il vento, bensì la notevole quantità di precipitazione che potrebbe cadere in poche ore. Pur mancando ancora alcuni giorni, la tendenza conferma il forte contrasto tra la massa d’aria subtropicale e l’intrusione atlantica, scenario che necessita di ulteriori aggiornamenti per definire con precisione gli accumuli attesi.
Credit: per la redazione dell’articolo abbiamo analizzato principalmente i dati di ICON e GFS. (TEMPOITALIA.IT)









