Solo poche settimane fa il Mar Mediterraneo si contraddistingueva per le sue acque eccezionalmente calde, conseguenza di un mese di Giugno e da una prima parte di Luglio dominati da una persistente cupola anticiclonica africana e da un soleggiamento senza ostacoli. Oggi la scena è capovolta: l’arrivo di ripetute irruzioni di aria più fresca nella parte finale di Luglio ha generato un vigoroso rimescolamento degli strati d’acqua, quelli superficiali sono scesi in basso e sono risaliti quelli che erano in profondità, attenuando le anomalie positive misurate in superficie.
I meccanismi del raffreddamento
Quando l’atmosfera si rinfresca e i venti si intensificano, lo strato superficiale viene mescolato con l’acqua più fredda sottostante. In questo modo l’eccesso di calore non scompare, ma si distribuisce in profondità. Il mese di Giugno appena trascorso, privo di perturbazioni e ricco di sole, aveva invece favorito un marcato riscaldamento degli strati più vicini alla superficie, mentre l’inerzia termica dell’acqua aveva limitato il riscaldamento in profondità.
Con l’irruzione dei venti di maestrale dalla Valle del Rodano, l’onda lunga ha spinto l’acqua calda verso sud-est e ha permesso all’acqua più fredda di riaffiorare, riportando addirittura temperature sotto la media intorno al Golfo del Leone e su tratti del Mar Ligure e del Mare di Corsica, cioè gli stessi tratti di mare che a Giugno mostravano le anomalie positive maggiori. Va sottolineato che questi mari avevano iniziato un processo di raffreddamento ben prima della fine di Luglio, in quanto dopo l’inizio del mese, avevano cominciato ad essere sotto l’influenza di correnti più fresche di origine atlantica.
Prospettive per Agosto
Il raffreddamento osservato potrebbe durare poco. Le previsioni indicano l’arrivo di una nuova fase di alta pressione subtropicale già dalla prossima settimana. Ritorneranno calma di vento e forte soleggiamento, insieme a temperature molto alte e saranno proprio i tratti di mare che si sono maggiormente raffreddati i primi ad essere coinvolti, insieme a Mar di Sardegna e Mar Tirreno, dalla nuova cupola africana. Un’ondata di caldo che potrebbe proseguire fino a Ferragosto e forse anche oltre, che avrà quindi tutto il tempo per riportre il Mar Mediterraneo attorno all’Italia in decisa anomalia termica positiva.
Un Mediterraneo caldo significa più energia disponibile per fenomeni meteo estremi soprattutto in vista dell’autunno, anche se l’innesco di questi fenomeni è sempre fornito dalle condizioni sinottiche. Ne abbiamo avuto un esempio la mattina di sabato 2 agosto, quando su alcuni quartieri di Genova si è scatenato un diluvio temporalesco capace di portare fino a 122 mm di pioggia in poco più di un’ora, mentre il Mar Ligure era termicamente nella norma.
Credit: per la redazione dell’articolo ci siamo avvalsi dei dati di GHRSST rielaborati da CEAM.