(TEMPOITALIA.IT) Gran parte d’Italia osserva in questi giorni un aumento dei temporali, indizio concreto di un’alta pressione meno salda. I valori termici rimangono elevati, ma l’arrivo di masse d’aria più fresche preannuncia un indebolimento del caldo opprimente e prepara un calo delle temperature nella prossima settimana.
Alta pressione in ritirata e temporali in aumento
L’anticiclone che finora ha dominato il Mediterraneo comincia a perdere campo, consentendo all’aria calda e umida nei bassi strati, non più compressa dalla cupola anticiclonica, di salire per convezione, generando rovesci e temporali frequenti che raggiungono anche le pianure e le coste, segnale evidente di una struttura barica ormai indebolita.
Prime infiltrazioni fresche e calo termico parziale
Nel corso del fine settimana l’aria più fresca in arrivo dai Balcani si farà sentire in maniera più decisa sul Sud, riducendo leggermente la temperatura. L’umidità, tuttavia, resterà elevata, mantenendo elevata la sensazione di caldo, soprattutto nelle grandi aree urbane e lungo i litorali di Calabria e Sicilia.
Affondo scandinavo a metà settimana
Verso la metà della prossima settimana un impulso di origine scandinava punterà l’Adriatico e il Centro-Nord, comprimendo ulteriormente l’anticiclone africano. Tale dinamica porterà un abbassamento più marcato delle temperature al Nord e un rientro delle temperature entro le medie pluriennali su molte regioni, pur senza decretare la fine definitiva dell’Estate.
Braccio di ferro tra aria calda e correnti fresche
Non si esclude che, nella seconda parte della settimana, l’alta pressione africana tenti un nuovo rinforzo, almeno su Centro e Sud, reintroducendo condizioni più stabili e valori termici di nuovo al di sopra delle norme. L’Italia potrebbe quindi trovarsi nel mezzo di un contrasto serrato fra masse d’aria opposte, con rapidi cambi di scenario da un giorno all’altro.
Il rischio di Rottura estiva definitiva
Una vera cesura stagionale richiederà l’arrivo di una perturbazione organizzata, capace di spingere aria decisamente più fredda fin dentro il bacino del Mediterraneo. Questa potrebbe giungere attorno al 25 agosto, ma gli aggiornamenti più recenti stanno modificando l’asse di penetrazione della saccatura, che potrebbe anche colpire l’Iberia, lasciando l’Italia sotto il tiro di correnti calde da sud-ovest. Occorrerà seguire l’evoluzione giorno per giorno, perché si scorge il reale rischio di una rottura stagionale definitiva.
Credit: l’articolo è stato redatto consultando principalmente le elaborazioni dei modelli meteo GFS e ECMWF. (TEMPOITALIA.IT)










