
(TEMPOITALIA.IT) Prima di analizzare il titolo in questione, facciamo il punto sul meteo di questi giorni. Partiamo da una considerazione generale. Settembre è il tipico mese di transizione, in cui si alternano giornate ancora calde, che ricordano l’estate, e i primi segnali più decisi dell’autunno, con perturbazioni atlantiche che iniziano a mandare pioggia diffuse e un clima più freddo. Anche quest’anno, a quanto pare, il copione non cambierà. Scopriamo insieme le tendenze.
Ultimi scampoli d’estate con l’anticiclone
A cominciare da lunedì 15 ecco una nuova espansione dell’anticiclone africano. Stavolta si estenderà pienamente verso il Mediterraneo centrale, arrivando a inglobare anche le regioni settentrionali. Questo garantirà condizioni stabili e cieli sereni su gran parte della penisola, accompagnati da temperature superiori alla media stagionale.
In questo contesto, l’unica possibile eccezione è tra martedì 16 e mercoledì 17. Dove potrebbe transitare una perturbazione temporalesca, ma con effetti limitati soprattutto alle regioni settentrionali e, con tutta probabilità, il tutto si risolverà nel giro di qualche ora.

Perturbazioni lontane
Questo scudo anticiclonico costringerà i fronti perturbati di origine atlantica a spingersi su latitudini più settentrionali. Fin qui non ci sarebbe nulla di male. In fondo ha piovuto così tanto al Nord. Ma il problema è che, non appena arriva il sole, continua a fare troppo caldo.
Avremo un quadro meteo che ricorderà più la fine di agosto che non la seconda metà di settembre. Le colonnine di mercurio, soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole, torneranno facilmente sopra le medie stagionali, con punte che potranno sfiorare o superare i 32-33 gradi. E non mi dite che è poco per metà settembre!
Ribaltone in arrivo?
Bisogna aspettare un po’. Ma gli scenari stanno abbastanza vertendo verso questa direzione.
A cominciare dal 22-23 i modelli suggeriscono che una prima incursione di aria fredda possa irrompere sul Mediterraneo centrale. Un simile scenario determinerebbe un brusco calo termico e darebbe avvio a una fase molto più instabile, capace di portare piogge diffuse e un’atmosfera decisamente più autunnale.
Facciamo chiarezza
Chiariamo subito il concetto. Perché nel titolo abbiamo detto prima del previsto? Ma semplicemente perché negli ultimi anni spesso e volentieri anche ottobre è stato fin troppo caldo. Quindi se arrivasse un nocciolo di aria fredda dalle altre latitudini già nella terza decade di settembre sarebbe quasi un successo.
In fondo, se analizziamo le medie climatiche attuali, sarebbe quasi sorprendente avere una fase di stampo novembrino a fine settembre. Ma andiamo cauti. In fondo manca ancora del tempo. E invitiamo i lettori a seguire i nostri aggiornamenti meteo.
Nota di margine
Il nostro team di esperti ha redatto l’articolo consultando gli autorevoli scenari del modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e confrontandoli con quelli emessi da Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (TEMPOITALIA.IT)









