Non è ancora del tutto finita l’Estate, ma se consideriamo il periodo meteorologico la stagione calda si è chiusa ufficialmente il 31 Agosto. Va in archivio l’ennesima estate molto calda, ma non è una novità, in base ai dati di ISAC-CNR che prendono in considerazione l’intero trimestre.
L’andamento termico da inizio Giugno a fine Agosto pone l’Estate 2025 al 4° posto fra le più calde dall’inizio delle misurazioni, dietro le annate del 2003, del 2022 e del 2024. Quello che spicca è che continua la successione di estati caldissime, che si avvicinano sempre più a quella mostruosa del 2003.
L’anomalia media registrata quest’anno è risultata pari a +1,51°C rispetto alla media del 1991-2020. Al Nord lo scarto dalla media è stato superiore fino a +1,63°C, tanto da far classificare l’estate 2025 come terza più calda di sempre in questa macro area. Al Centro Italia l’estate è “solo” la quinta più calda di sempre.
Un contributo rilevantissimo al caldo di quest’estate è legato al mese di Giugno, risultato rovente e molto secco a differenza di Luglio e Agosto che sono stati più clementi. Il primo mese d’estate era risultato molto più stabile con scarse precipitazioni, mentre luglio ed agosto hanno fatto registrare parecchia pioggia.
Estate 2025 molto calda anche in gran parte dell’Europa
Tutte queste precipitazioni sopra la media e i frequenti temporali, uniti ad alcuni brevi periodi con temperature sotto la media stagionale, hanno destato la percezione di un’Estate non così calda almeno al Centro-Nord. Si tratta però come detto solo di sensazioni non confortate dai numeri.
La mancanza di picchi di caldo record estremi è un altro fattore che ha accentuato la percezione di un’Estate non tanto calda, soprattutto confrontata alle precedenti che avevano visto primati di temperatura. La nostra memoria tende infatti ad enfatizzare eventi importanti.
I giorni più piovosi e freschi ci restano più impressi rispetto alle giornate di caldo moderato, comunque superiore al normale, che ormai rappresentano una consuetudine. In realtà i numeri non mentono e l’estate 2025 prosegue quindi sul solco di un riscaldamento globale implacabile.
L’Italia si inserisce in un quadro europeo di caldo estivo particolarmente rilevante sia ad ovest che sulla parte balcanica, nonostante i diversi regimi di tempo nell’arco di tutto il trimestre. Non si sono battuti tanti record, ma ciò che conta è il trend meteo che conferma la continuità del caldo ed il riscaldamento costante.
Credit: Questo articolo è stato realizzato sulla base dei dati di ISAC-CNR (Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima) ed il Copernicus Climate Change Service (C3S)