(TEMPOITALIA.IT) Inizio settembre vede un vortice polare ancora in gestazione, ma le simulazioni indicano che la sua rapida intensificazione, prevista tra la seconda decade di settembre e i primi giorni di ottobre, potrebbe veicolare aria più fredda dall’Europa settentrionale verso l’Italia, con probabili piogge diffuse e prime nevicate in quota secondo le elaborazioni ECMWF, GFS e CFS.
Contesto attuale a inizio settembre
All’inizio del mese il vasto vortice polare sul Polo Nord si trova nella fase iniziale del suo ciclo annuale. Il fenomeno è normale: in questo periodo l’energia radiativa nell’emisfero boreale diminuisce e l’aria sopra Canada e Groenlandia inizia a raffreddarsi, creando i presupposti per un rafforzamento progressivo della circolazione ciclonica artica.
Prospettive per la seconda decade di settembre
Tra il 10 e il 20 settembre la corrente a getto nord-atlantica dovrebbe accelerare grazie alle prime strutture depressionarie in uscita dal Canada. Il risultato atteso è una maggiore instabilità sull’Europa occidentale e settentrionale. In questo schema, dominato da un indice NAO positivo, l’Italia, soprattutto il Sud, potrebbe sperimentare valori termici ancora superiori alla media.
Verso l’autunno astronomico
Con l’avvicinarsi dell’equinozio del 23 settembre, la durata della notte supera quella del giorno in tutto il continente europeo. La conseguente perdita di calore in quota favorisce l’ulteriore intensificazione del vortice polare, che tende a consolidare strutture cicloniche più compatte sull’Artico e sul Nord Atlantico.
Possibili effetti sull’Italia
Dalla fine di settembre ai primi di ottobre i più recenti aggiornamenti dei modelli GFS e CFS segnalano un aumento della probabilità di scambi meridiani fra un anticiclone in rinforzo sull’Europa occidentale e correnti fredde di origine scandinava. Se tale configurazione si concretizzasse, l’Italia potrebbe sperimentare un primo ingresso di aria artica con precipitazioni anche intense e nevicate sulle catene montuose.
Credit: l’articolo è stato redatto consultando principalmente le elaborazioni dei modelli meteo CFS, GFS e ECMWF. (TEMPOITALIA.IT)










