(TEMPOITALIA.IT) L’inverno che non somiglia agli altri
Gli ultimi tre Inverni non sono stati affatto entusiasmanti: temperature miti per lunghi periodi e assenza di neve, perfino sulle Alpi e lungo l’Appennino. Stavolta il quadro potrebbe cambiare. Non servirebbe molto: tre o quattro irruzioni fredde di quelle serie basterebbero a modificare la percezione collettiva della stagione, anche se il trimestre nel suo complesso dovesse restare relativamente mite.
Segnali diversi rispetto agli anni passati
La domanda è semplice: c’è una chance reale? La risposta è sì. Rispetto agli ultimi anni stiamo notando ingredienti atmosferici diversi, a cominciare da una La Niña in sviluppo e da una QBO negativa. Due tasselli che potrebbero favorire una circolazione più propensa a convogliare aria fredda verso il Bacino del Mediterraneo.
Vortice polare più fragile del consueto
Queste dinamiche si stanno formando adesso e si riflettono in una debolezza del Vortice Polare più marcata del normale. Un’anomalia che molti paragonano a certe stagioni autunnali degli anni ’80, da cui poi scaturirono Inverni decisamente freddi sul quadrante europeo. Il parallelismo non è una prova, ma è un indizio che merita attenzione.
Le statistiche come bussola, non come gabbia
Le statistiche non esistono per essere smentite, ma per offrire spunti concreti. È possibile che quest’anno le cose vadano diversamente rispetto al recente passato; quanto meno si spera in un Inverno normale secondo i canoni del clima mediterraneo, con fasi dinamiche alternate e episodi nevosi anche a bassa quota in occasione delle irruzioni più incisive.
Il dna dell’inverno mediterraneo
L’Inverno mediterraneo non è quello del Nord Europa, né dell’Europa centrale. Eppure, quando gli equilibri si dispongono nel modo giusto, sa regalare eventi freddi di tutto rispetto. Ne basterebbero pochi, ma ben strutturati, per far tornare alla mente un Inverno “vecchia maniera”: correnti da Nord o da Nordest, minimi in scorrimento sul Tirreno, rovesci di neve fino a quote collinari in diverse fasi.
Premesse promettenti, realtà da verificare
I presupposti ci sono, ma le premesse sono una cosa, i fatti un’altra. Per un bilancio autentico toccherà attendere Marzo, quando si potrà valutare se gli indizi avranno costruito la prova: quella capace di farci parlare, finalmente, di un Inverno nella norma per il Mediterraneo.
Credit
- NOAA Climate Prediction Center – ENSO Diagnostic Discussion (aggiornamenti su La Niña e prospettive stagionali). (Centro di Previsione Climatica)
- World Meteorological Organization – El Niño/La Niña Update (stato e tendenza di ENSO). (World Meteorological Organization)
- Met Office – Che cos’è il Vortice Polare (dinamica del vortice stratosferico). (Met Office)
- NASA – Quasi-biennial Oscillation (QBO) (caratteristiche e ruolo nelle previsioni stagionali). (NASA ACD Extension)
- ECMWF – Seasonal forecasts (e C3S) (come si costruiscono le previsioni stagionali). (ECMWF)
- Copernicus Climate Change Service – Seasonal forecasts (segnali e incertezze su Europa e Atlantico Nord). (Copernicus Climate Change Service)
- IRI/Columbia University – ENSO forecast (plume multi-modello su La Niña). (IRI Climate e Società)










