L’impetuosa danza del Vortice Polare, disturbata fin dall’inizio dell’autunno, si prepara a rovesciare sull’Europa uno scenario decisamente più freddo e turbolento. Un potente Anticiclone sul Pacifico Settentrionale continua a spingere aria calda verso la stratosfera, dislocando il vortice e favorendo frequenti scambi meridiani: il risultato, secondo le ultime simulazioni di ECMWF e GFS, è un novembre con temperature sotto la norma, precipitazioni diffuse e nevicate anticipate sui rilievi.
Il vortice polare sotto pressione
Ottobre ha già mostrato i primi segni di cedimento: raffiche d’aria gelida, ondulazioni marcate del getto e temperature anomale su vaste aree dell’Emisfero Nord. Il vortice, normalmente compatto in questo periodo, risulta invece sbilanciato, costringendo le correnti fredde a scendere di latitudine.
Anomalie di ottobre, segnale d’allarme
Le continue intrusioni di aria calda verso l’Artico hanno:
- ridotto la coesione del vortice nella media troposfera
- favorito scambi nord-sud più incisivi
- innescato ondate fredde precoci su Italia, Francia e Regno Unito
L’anticiclone pacifico e la spinta stratosferica
Nei prossimi dieci giorni il possente anticiclone sul Nord Pacifico estenderà ulteriori flussi di calore in quota, spostando il fulcro del vortice verso l’Eurasia. Una configurazione tanto rara a fine autunno lascia presagire nuovi afflussi polari diretti alle medie latitudini.
Proiezioni per novembre
Le mappe mensili di ECMWF mettono in evidenza:
- anomalie termiche negative fino a –2 °C su gran parte dell’Europa centro-occidentale
- onde di pressione tali da favorire cicloni mediterranei e nevicate dagli 800 ai 1 200 m su Alpi e Appennino settentrionale
- probabile intensificazione dei venti di Bora e Maestrale con raffiche oltre 70 km/h
Influenza per l’Italia
Con l’avanzare della stagione, la Penisola potrebbe trovarsi a fare i conti con:
- fronti umidi e freddi in arrivo dal Mar del Nord
- episodi di neve precoce sulle dorsali appenniniche centrali
- possibili gelate notturne in Pianura Padana e vallate interne già nella seconda decade del mese
Riflessi storici: l’autunno 1981-82
L’evoluzione attuale ricorda i pattern osservati nel famoso autunno 1981-1982, preludio a un inverno particolarmente rigido in tutta l’Europa occidentale. Sebbene ogni stagione abbia la propria firma, la somiglianza delle velocità zonali stratosferiche suggerisce che il vortice potrebbe nuovamente giocare il ruolo dell’outsider, inclinando la bilancia verso un inverno più freddo delle attese.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica principalmente dei dati di ECMWF e Global Forecast System del NOAA.

