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Siamo nel cuore di una fase meteo pienamente autunnale. In diverse zone nel nostro paese si stanno alternando fasi piovose che riportano una certa normalità stagionale, come dovrebbe accadere in questo periodo dell’anno. Ma attenzione che dietro questo cambiamento si nasconde un aspetto cruciale che merita di essere approfondito. Scopriamolo insieme nei prossimi paragrafi.

 

La durata stupisce

Questa fase instabile potrebbe non durare a lungo. Le proiezioni meteo a medio-lungo termine indicano infatti che la serie di perturbazioni rischia di essere soltanto un episodio abbastanza passeggero, forse della durata di pochi giorni. Forse proprio fino al fine settimana del 26-27.

 

L’attuale pattern atlantico sembra ancora troppo debole per opporsi alla costanza degli anticicloni, che continuano a riaffacciarsi sull’Italia e sull’intero bacino del Mediterraneo. Anche nella prossima settimana, di fatti, i campi di alta pressione potrebbero tornare protagonisti.

 

Le scorte non mancano per fortuna

Sul fronte delle riserve idriche, la situazione appare per ora confortante. Il mese di settembre ha infatti garantito piogge abbondanti su gran parte del Paese, e in alcune aree del Nord Italia l’estate si è rivelata molto piovosa.
Ma attenzione.

 

Non bisogna dimenticare l’importanza davvero essenziale delle piogge autunnali, fondamentali per alimentare i corsi d’acqua e le nevi stagionali tra ottobre e novembre. Se questo contributo dovesse mancare, ci potrebbero essere problemi la prossima estate, soprattutto per i bacini montani che dipendono dalle riserve nevose.

 

Lunga fase stabile?

Le tendenze meteo più aggiornate, basate sulla media degli scenari modellistici, mostrano come a partire da martedì 28 l’alta pressione sia destinata a riaffermarsi con forza su gran parte dell’Europa e del Mediterraneo.
Tale ritorno porterà condizioni di stabilità atmosferica.

 

Con assenza di piogge tutti, nebbie diffuse nelle pianure le Nord e temperature diurne miti, in particolare sui rilievi e al meridione. Non si potrà parlare di caldo, ma il problema sarà l’ennesimo blocco del flusso autunnale, con la circolazione atlantica incapace di progredire verso est. E ovviamente della mancanza di fonti per turbati.

 

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICONAROMEARPEGE

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