(TEMPOITALIA.IT) Come sarà il meteo di novembre? Come molti sapranno, è tradizionalmente un mese ricco di piogge. Una fase assolutamente indispensabile per l’approvvigionamento idrico delle aree montane. Le nevicate oltre i 2.000 metri rappresentano una fonte di ossigeno autentica e inoppugnabile per la montagna.
La neve che si accumula in alta quota costituisce una vera e propria riserva naturale d’acqua, che verrà rilasciata gradualmente con la fusione primaverile e, in maniera più repentina, durante l’estate, alimentando corsi d’acqua, laghi e bacini idroelettrici. Ma è soprattutto un tipo di neve che è piuttosto bagnata e che quindi attacca bene e idrata molto lentamente i terreni.
Secondo le proiezioni più recenti, il mese di novembre 2025 potrebbe rispettare questo filone appena esposto. Ma con un aspetto particolare: piogge abbondanti senza però un raffreddamento marcato delle temperature. Le simulazioni del modello americano, si veda l’immagine proposta, confermano infatti una tendenza a un surplus pluviometrico significativo.
Se da un lato è un ottimo scenario che favorirebbe l’accumulo di ingenti quantità di neve nei ghiacciai e nei nevai delle Alpi e dell’Appennino, dall’altro è l’ennesimo esempio di come qualunque mese dell’anno abbia oramai un segno positivo Per quanto riguarda la media termica mensile.
Che se fosse così anche dicembre? Beh non è una cosa molto remota. Oramai l’inizio della stagione invernale è sempre più simile a qualcosa di autunnale. Fronti frequenti, piogge diffuse, ma soprattutto mancanza di freddo invernale vero. Alla luce di quanto esposto, però, è importante che ci siano precipitazioni costanti e durature. Ecco perché, piuttosto di ondate di gelo sterili, sono meglio fronti atlantici ricchi di pioggia.

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L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (TEMPOITALIA.IT)






