
(TEMPOITALIA.IT) I lettori sanno che nei primi giorni di ottobre l’Italia viene investita da un’irruzione di aria fredda che ricorderà più l’autunno inoltrato che l’inizio del mese. Una volta esaurita questa fase meteo di stampo invernale, gli esperti si interrogano su quale sarà l’evoluzione successiva. Tornerà a dominare l’anticiclone o no? Le risposte non sono univoche, perché i principali modelli di previsione hanno visioni un po’ differenti, anche se si comincia a vedere una via d’uscita.
Le ipotesi in campo
Analizzando i principali modelli (si veda a fondo articolo quali) possiamo riassumere Una tendenza di questo tipo. A partire da domenica 5 ottobre e fino almeno al 10 del mese, l’anticiclone tornerebbe a rafforzarsi garantendo tempo generalmente stabile e temperature in ripresa. Solo in seguito le perturbazioni atlantiche riuscirebbero a farsi strada, modificando nuovamente il quadro meteorologico con piogge e nuvolosità diffuse e persistenti.
Il ruolo dell’anticiclone
Una cosa appare comunque certa: dopo il raffreddamento di inizio mese, l’anticiclone tenterà di affermarsi nuovamente. Lo farà con maggiore convinzione rispetto alle manifestazioni piuttosto deboli e discontinue registrate nelle ultime due settimane.
Anzi non c’è praticamente mai stato di recente. La sua presenza potrebbe quindi riportare un clima più mite, con temperature in risalita verso valori più in linea con le medie stagionali. Farà decisamente più caldo in quota mentre nei bassi strati le temperature faticheranno un po’ a salire.
Ci sarà la famosa “ottobrata”?
La domanda che molti si pongono è se assisteremo o meno alla classica ottobrata, ovvero un periodo di giornate soleggiate e tiepide tipico di questo mese. Le probabilità, secondo l’analisi delle varie proiezioni dei modelli, sono piuttosto alte. Dal 5 al 10 del mese entrante è possibile che ci sia una fase meteo di sole e mitezza per tutti.

Temperature in risalita
Qualunque scenario si realizzi, un punto su cui tutti i modelli sembrano concordare riguarda l’andamento termico. Dopo la discesa delle temperature che accompagnerà l’irruzione fredda iniziale, dal 4 ottobre in avanti si osserverà una netta risalita dei valori.
Le massime e le minime torneranno a collocarsi attorno alle medie tipiche del periodo. Attenzione però che mentre Di giorno si potrà girare magari in maniche corte o comunque in abiti abbastanza leggeri, la mattina presto farà freddo. Questo perché le notate ormai molto lunghe favoriscono la dispersione del calore. Non sarà difficile svegliarsi con temperature al di sotto dei 10 gradi (lontano dai mari) e avere massime superiori a 22-24 nei pomeriggi più tiepidi.
QUALCHE DOMANDA UTILE
Che tempo farà nei primi giorni di ottobre in Italia?
Nei primi giorni di ottobre l’Italia sarà colpita da un’irruzione di aria fredda che porterà temperature basse e condizioni meteo di stampo quasi invernale.
Quando tornerà l’anticiclone?
L’anticiclone dovrebbe riaffermarsi a partire da domenica 5 ottobre e restare attivo almeno fino al giorno 10.
Ci sarà stabilità duratura?
La stabilità sarà temporanea: dopo il 10 ottobre le perturbazioni atlantiche potrebbero tornare con piogge e nuvole diffuse.
Che cos’è l’ottobrata?
L’ottobrata è un periodo tipico di ottobre caratterizzato da giornate soleggiate, cieli sereni e temperature miti.
Ci sono probabilità di un’ottobrata quest’anno?
Sì, secondo le proiezioni dei modelli, tra il 5 e il 10 ottobre è probabile una fase stabile e soleggiata con clima mite.
Come saranno le temperature dopo l’irruzione fredda?
Dal 4 ottobre in avanti le temperature inizieranno a risalire, riportandosi su valori in linea con le medie del periodo.
Quali saranno le differenze tra giorno e notte?
Di giorno farà mite, con possibilità di stare in abiti leggeri; al mattino presto, invece, farà freddo con valori inferiori a 10 gradi nelle zone interne.
Si supereranno i 20 gradi di giorno?
Sì, nei pomeriggi più tiepidi le massime potranno superare i 22-24 gradi.
Perché farà freddo al mattino nonostante il rialzo termico?
Le notti più lunghe favoriscono la dispersione del calore, causando valori minimi bassi nonostante massime elevate.
Quali zone risentiranno meno del freddo notturno?
Le aree costiere e vicine al mare, dove l’acqua mitiga le escursioni termiche.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (TEMPOITALIA.IT)









