(TEMPOITALIA.IT) Sta facendo freddo e nei prossimi giorni la sensazione sarà ancora più marcata. Eppure gli scenari elaborati per questo mese mostrano un quadro totalmente diverso da quello che molti si aspettavano. Ottobre, infatti, non dovrebbe essere affatto rigido: al contrario, le mappe meteorologiche segnalano temperature ben oltre le medie stagionali.
La ragione di questa apparente contraddizione risiede nella presenza di promontori anticiclonici sempre più frequenti e persistenti. Queste strutture atmosferiche, destinate a dominare la scena, impediranno alle perturbazioni provenienti dall’Oceano Atlantico di raggiungere facilmente il bacino del Mediterraneo. Da una parte ciò favorirà giornate serene, luminose e con un clima ancora piacevole soprattutto nelle ore centrali, dall’altra potrebbe portare conseguenze meno positive per i territori che necessitano di piogge regolari.
Secondo le ultime simulazioni, a circa 500 hPa si registra un campo di pressione con valori geopotenziali nettamente superiori alla media. Questo quadro descrive un anticiclone imponente, destinato a consolidarsi su gran parte dell’Europa meridionale, bloccando il flusso perturbato atlantico almeno da lunedì 6 ottobre fino a metà mese, ossia intorno al 15 ottobre.
Le proiezioni del modello ECMWF confermano un caldo anomalo soprattutto nelle regioni del Sud Italia e sulle Isole Maggiori, dove non sono esclusi valori tipici della fine dell’estate, cieli tersi e giornate dal sapore mite che rischiano di protrarsi a lungo. Le aree costiere e le pianure vivranno condizioni simili, mentre la Pianura Padana si distinguerà per le notti fresche dovute alla particolare morfologia del territorio, senza rinunciare a pomeriggi sorprendentemente miti.
Quanto alle perturbazioni organizzate, difficilmente si vedranno prima dell’ultima decade di ottobre. Dunque ci attende una fase meteorologica molto più dolce di quanto stiamo sperimentando in questi giorni, sebbene un clima insolitamente caldo e la mancanza di precipitazioni stiano già sollevando timori in diverse aree del Paese. A ciò si aggiunge il problema del Mar Mediterraneo, che resta ancora troppo caldo e rallenterà il naturale processo di raffreddamento stagionale.

Credit
l’articolo è stato redatto su analisi scientifica principalmente dei dati meteo di ECMWF, e Global Forecast System del NOAA. (TEMPOITALIA.IT)










