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NEVE in Pianura Padana: le reali ipotesi dell’Inverno 2025/6

Davide Santini di Davide Santini
26 Nov 2025 - 10:30
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Ci sarà una vera nevicata nel prossimo inverno? La domanda è ovviamente mal posta perché oramai le condizioni meteo per avere la neve in Valle Padana sono sempre più difficili. Non che un tempo fosse qualcosa di estremamente frequente.

 

Ma perlomeno 2-3-4 occasioni per la neve a quote di pianura c’erano praticamente sicure ogni anno. Adesso invece è quasi sempre pioggia e la neve quando cade dura davvero poco per poi fondere in fretta. Ma scopriamo insieme Quali sono gli ingredienti per una buona nevicata.

 

Il cuscino

Il fenomeno del cuscinetto d’aria fredda, che caratterizza la Pianura Padana durante l’Inverno, è un aspetto cruciale per analizzare le dinamiche atmosferiche di questa regione. Generalmente tra dicembre e gennaio la presenza di alta pressione favorisce l’accumulo di aria fredda nei bassi strati, creando un microclima molto particolare. Questo fenomeno, indispensabile per le nevicate, sta subendo un vero e proprio stravolgimento, a causa del riscaldamento globale. Fa sempre meno freddo nei bassi strati perché fa più caldo in quota…

 

La conformazione

La particolare conformazione geografica della Pianura Padana, racchiusa tra le Alpi a nord e l’Appennino a sud, trasforma questa regione in un bacino naturale per l’aria fredda. Nei periodi dominati dai Promontori di alta pressione, soprattutto se di matrice oceanica non troppo calda, l’assenza di venti ostacola la dispersione del freddo.

 

Le inversioni termiche, un fenomeno frequentissimo anche in epoca di global warming, bloccano l’aria gelida nei bassi strati, mantenendo temperature rigide anche nelle ore centrali del giorno. Le nebbie, spesso fitte, amplificano la sensazione di freddo intenso e riducono la visibilità, creando un microclima invernale unico in Italia.

 

Ma possiamo anche ringraziare il favonio…

Il föhn, vento caldo e secco che discende dalle Alpi, rappresenta una parentesi temporanea nel dominio del cuscinetto freddo. Quando soffia, provoca un repentino aumento delle temperature, spesso anche di una decina di gradi, e una drastica riduzione dell’umidità. I cieli diventano limpidissimi. L’aria è molto secca e il cielo azzurro cobalto.

 

Ma occhio, l’effetto del föhn è di breve durata: non appena il vento si calma, torna rapidamente a prevalere il freddo intenso e il cuscinetto d’aria gelida si riforma in poche ore. Oltretutto, con l’aria più asciutta è possibile che nevichi più facilmente non appena le condizioni della perturbazione lo consentono. Questo perché il favonio fa diminuire la temperatura di bulbo umida. Un particolare parametro meteo che indica la facilità con cui la neve riesce ad arrivare al suolo.

 

il Riscaldamento Globale

Negli ultimi anni, il riscaldamento globale ha modificato profondamente le dinamiche climatiche della Pianura Padana, esattamente come tutte le parti del Globo. Gli inverni sono sempre meno rigidi, con temperature medie in aumento e una riduzione della frequenza del cuscinetto freddo. Le nevicate, un tempo frequenti in pianura, sono ormai rare e prevale quasi sempre la pioggia.

 

Anche in montagna, il cambiamento climatico si fa sentire: in molte località alpine, la neve cede il posto alla pioggia pure nel cuore dell’inverno. E quando arriva un’ondata di gelo e di neve la sua durata è più breve di un tempo e la neve fonde prima.

 

Prospettive per l’Inverno

Novembre si sta concludendo con temperature invernali e dicembre fisiologicamente avrà le giornate più corte dell’anno. Queste condizioni potrebbero favorire la formazione del cuscinetto freddo, aumentando la probabilità di nevicate anche in pianura.

 

Ma attenzione che come sempre l’ultima parola spetta all’atmosfera. Tutte queste sono condizioni predisponenti. Ma quella scatenante è la perturbazione umida che arriva dall’atlantico. Vedremo se ci saranno le condizioni meteo idonee per una buona nevicata nei mesi centrali dell’inverno.

 

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: cambiamenti climaticiclima Padanocuscinetto freddocuscino d’aria freddadinamiche atmosferiche Italiafavonioföhninverno italiainversione termicameteo invernomicroclima padanonebbie pianura padananeve alpineve appenninineve Pianura Padananevicate in pianuraperturbazioni atlantichePromontori di alta pressioneriscaldamento globaletemperature invernali
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Dapprima all'Università Alma Mater Studiorum di Bologna e poi all'Università Statale di Milano. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno. Insegna matematica e fisica a tutti i livelli. È divulgatore scientifico e cerca di spiegare, con parole semplici ma mirate, la fisica dell'atmosfera.

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