Dopo oltre una settimana di dominio dell’alta pressione subtropicale, il tempo è pronto a cambiare in modo sensibile su Italia ed Europa. La circolazione atmosferica sta mutando assetto, aprendo la strada a una sequenza di perturbazioni atlantiche capaci di riportare piogge diffuse, un deciso calo termico e nevicate importanti. Non sarà un episodio isolato. Si profila una fase più lunga e strutturata, destinata ad accompagnarci verso le festività natalizie con caratteristiche decisamente più invernali.
Prima perturbazione in arrivo, poi il ciclone nel weekend
Il primo passaggio perturbato è già in corso, con effetti più evidenti sul versante tirrenico, le Isole Maggiori e il Nord-Ovest. In questa fase la neve farà la sua comparsa sulle Alpi, soprattutto alle quote medio-alte, salvo la zona al confine tra Liguria e Piemonte dove la quota neve è particolarmente bassa, segnando un primo segnale di cambio stagionale.
Il peggioramento più rilevante, però, è atteso nel fine settimana. Un passaggio chiave, perché coincidente con l’avvio ufficiale dell’inverno astronomico. Ed è proprio in questo contesto che entra in gioco una dinamica su scala emisferica.
Solstizio d’Inverno e Vortice Polare sotto pressione
A ridosso del Solstizio d’Inverno di Domenica 21 Dicembre, il Vortice Polare mostra segni di forte disturbo. La spinta dell’Alta Pressione delle Azzorre verso il Nord Atlantico e la Groenlandia rallenta e indebolisce la circolazione polare principale. Una configurazione tutt’altro che banale, perché favorisce il distacco di un nucleo di aria fredda polare direttamente dall’area groenlandese.
Questa massa d’aria gelida si muove verso l’Europa occidentale, scavando un profondo ciclone nel Golfo di Biscaglia. I modelli indicano la formazione di un minimo barico prossimo a 988 hPa tra Venerdì 20 e Sabato 21 Dicembre, valore indicativo di una struttura ciclonica intensa e ben organizzata.
Effetti estesi su Europa e Italia
Il ciclone avrà ripercussioni su gran parte dell’Europa centro-occidentale, con un coinvolgimento diretto anche dell’Italia tra il weekend e l’inizio della settimana successiva. Il maltempo diventerà diffuso, accompagnato da correnti più fredde di origine polare-marittima. Venerdì si osserveranno le prime avvisaglie, soprattutto al Nord-Ovest e lungo l’alto Tirreno, con nubi in aumento e precipitazioni intermittenti.
Sabato il peggioramento si estenderà al Sud Italia e alle Isole Maggiori, dove non si escludono rovesci intensi e temporali. Domenica il maltempo coinvolgerà gran parte del medio-alto Tirreno, la Sardegna e il Nord, con una distribuzione delle precipitazioni più ampia e continua.
Neve in aumento sulle Alpi
In questo contesto torna protagonista la neve sulle Alpi centro-occidentali. Le proiezioni indicano accumuli significativi, localmente superiori ai 20–30 centimetri, con quota neve attorno ai 900–1000 metri tra Piemonte e Valle d’Aosta. Un contributo prezioso, soprattutto dopo una prima parte di Dicembre avara di precipitazioni nevose.
L’aspetto più interessante riguarda però la tendenza successiva. Questa perturbazione nord-atlantica potrebbe aprire la strada a ulteriori afflussi freddi, con masse d’aria provenienti da nord-est o addirittura dall’Est Europa nel corso delle festività. Un segnale chiaro di instabilità del Vortice Polare, che aumenta le probabilità di nuove ondate di freddo nel periodo natalizio.
Crediti scientifici: GFS, ECMWF, ICON, UKMO, ARPEGE