
Addio al freddo intenso
(TEMPOITALIA.IT) Il gelo che sta attanagliando la penisola è ormai prossimo a fare i bagagli. I segnali che giungono dalle mappe sinottiche sono inequivocabili e convergono verso un unico scenario: le correnti di origine artica, responsabili del clima rigido che ha dominato il Mar Mediterraneo negli ultimi giorni, stanno rapidamente perdendo la loro spinta propulsiva. Al loro posto, l’alta pressione nord-africana sta scaldando i motori, pronta a riconquistare terreno prezioso, specialmente sulle regioni del Mezzogiorno e sulle Isole Maggiori. La transizione sarà repentina: passeremo dai brividi invernali a un clima decisamente più dolce nel giro di poche ore, senza fasi di stallo.
L’anticiclone cambia le carte in tavola
Nel corso di questa settimana, l’anticiclone assumerà progressivamente il controllo della scena meteorologica su buona parte dell’Italia, riuscendo nell’intento di smantellare la circolazione fredda che, dall’inizio di Gennaio, ha tenuto sotto scacco vaste porzioni dell’Europa. Masse d’aria decisamente più miti, richiamate direttamente dal Nord Africa, risaliranno dalla Tunisia e dalla Libia, innescando un sensibile rialzo delle temperature, in particolar modo al Sud. Il mutamento dell’assetto atmosferico sarà netto. Il freddo batterà in ritirata velocemente, lasciando spazio a condizioni di stabilità e a valori termici che rientreranno nei ranghi della classica climatologia invernale mediterranea. Questa fase fungerà da ponte verso una successiva evoluzione del tempo.
I giorni più miti: tra il 13 e il 15 gennaio
Prima che il quadro muti nuovamente, l’alta pressione garantirà una parentesi atmosferica decisamente gradevole. Le giornate di martedì 13, mercoledì 14 e giovedì 15 Gennaio rappresenteranno il periodo clou di questa rimonta. In questo lasso di tempo prevarranno stabilità atmosferica e cieli sgombri da nubi, accompagnati da ventilazione debole e temperature in decisa ascesa. Le condizioni più favorevoli si registreranno su Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, dove le massime potranno agevolmente toccare i 15-16°C. Si tratterà di valori miti, seppur non eccezionali. Siamo pur sempre nel cuore della stagione invernale e l’anticiclone, per quanto robusto, non sarà in grado di generare anomalie termiche estreme al suolo. È bene ricordare, infatti, che in presenza di forti anticicloni invernali il riscaldamento risulta molto più evidente alle quote medio-alte, spesso oltre i 1000 metri. In pianura e nelle vallate interne, invece, l’aria fredda tende a ristagnare nei bassi strati (inversione termica), mantenendo il clima frizzante anche durante le ore diurne.
Nord e tirreno: un clima diverso
Lo scenario si presenterà differente sulle regioni del Nord Italia e sul settore del medio-alto Tirreno. Qui, la compressione esercitata dall’alta pressione favorirà il ristagno di umidità, portando alla formazione di nebbie fitte e nubi basse, con cieli che si presenteranno spesso grigi o coperti. Le temperature risulteranno di conseguenza più contenute e il tempo assumerà connotati spiccatamente autunnali, ben lontani dal tepore soleggiato che accarezzerà il Sud.
Il ritorno delle correnti atlantiche
Subito dopo la metà del mese, la struttura anticiclonica inizierà a mostrare le prime crepe. Da Ovest torneranno a farsi strada le umide correnti atlantiche, temperate e portatrici di nubi, che riporteranno le precipitazioni su diverse aree del Paese. Le prime regioni a essere coinvolte saranno quelle del Nord-Ovest intorno al 15-16 Gennaio, mentre tra il 17 e il 18 Gennaio le perturbazioni estenderanno il loro raggio d’azione anche al Centro e al Sud. Con il loro arrivo, le temperature si attesteranno su valori di stampo autunnale, ben distanti dai picchi rigidi registrati nella prima decade del mese. Si aprirà dunque una fase meteorologica più dinamica, ma priva di vere irruzioni fredde.
Fonti e approfondimenti internazionali: (TEMPOITALIA.IT)









