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Il caldo all’improvviso! Da Martedì sembrerà Primavera in queste cinque regioni

Luca Martini di Luca Martini
11 Gen 2026 - 11:30
in A La notizia del Giorno, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Stiamo attraversando le fasi conclusive di una parentesi meteorologica marcatamente invernale e particolarmente duratura, forse una delle più lunghe registrate negli ultimi anni. Attualmente, il quadro atmosferico sullo Stivale appare nettamente spaccato in due. Se al Sud la scena è dominata da piogge battenti e temporali, al Nord si aprono ampie schiarite favorite dai venti di favonio, che lavorano incessantemente per mantenere l’aria secca e decisamente più mite sui settori di pianura.

Tuttavia, l’arco alpino fa storia a sé. Lungo le Alpi di confine del Nord-Ovest continuano a imperversare nevicate copiose, alimentate dal fenomeno dello stau, che concentra e intensifica le precipitazioni sui versanti esposti alle umide correnti occidentali. Un contesto che profuma ancora pienamente di inverno, ma che è destinato a subire una metamorfosi rapida e sostanziale.

 

Maltempo residuo al Centro-Sud ma con le ore contate

Il Centro-Sud rimane ostaggio della perturbazione che sta transitando proprio in queste ore. Rovesci diffusi e temporali colpiscono molte regioni del Meridione, scaricando al suolo accumuli pluviometrici localmente abbondanti. La neve continua a imbiancare le quote collinari sulle regioni centrali, mentre tra la Sicilia e la Calabria i fiocchi riescono a spingersi mediamente fino ai 700-1000 metri di altitudine.

Si tratta, nondimeno, degli ultimi scampoli di instabilità severa. Già a partire da Lunedì 12 Gennaio, il sistema perturbato perderà vigore, spianando la strada a un cambiamento radicale della circolazione atmosferica generale.

 

Rimonta dell’anticiclone e temperature in volo dal 13 Gennaio

La data da segnare sul calendario è quella di Martedì 13 Gennaio, quando l’alta pressione di matrice subtropicale tornerà a imporsi con prepotenza sul bacino del Mediterraneo. Un ritorno in grande stile, dopo quasi un mese di latitanza, che imporrà una netta discontinuità termica, avvertibile in modo particolare al Sud. L’apice di questa fase mite è previsto nell’intervallo tra il 13 e il 16 Gennaio, con valori termici che si porteranno decisamente al di sopra delle medie stagionali.

Questo riscaldamento risulterà invece più contenuto al Nord, dove nubi e precipitazioni continueranno a insistere su alcune aree, specialmente sul Nord-Ovest. Al contrario, gran parte del Centro-Sud si troverà a sperimentare un clima sorprendentemente dolce per il periodo, accompagnato da condizioni di stabilità atmosferica diffusa.

 

Esplosione termica al Meridione con valori primaverili

Il picco del calore è atteso tra Mercoledì 14 e Venerdì 16 Gennaio. In questo lasso di tempo, le anomalie termiche positive potranno oltrepassare i 3-6°C rispetto alla climatologia di riferimento su molte regioni del Meridione. Nel giro di pochissimi giorni si passerà da un contesto crudo e invernale a un clima dal sapore quasi primaverile.

Regioni come la Puglia, la Calabria, la Basilicata, la Sicilia e la Sardegna potrebbero registrare temperature massime diurne vicine ai 20°C, i primi veri tepori del nuovo anno. Un segnale inequivocabile di una rimonta anticiclonica particolarmente efficace alle basse latitudini, sebbene i suoi effetti saranno distribuiti in modo molto disomogeneo sul territorio nazionale.

 

Italia spaccata in due e neve solo in quota

Come accade di frequente con queste configurazioni bariche, la Italia si ritroverà nettamente divisa. Al Nord-Ovest prevarranno un clima umido, grigio e piovoso con temperature contenute, mentre scendendo dal Centro verso il Sud domineranno il Sole e una mitezza anomala. Un contrasto stridente, che sottolinea ancora una volta la complessità della circolazione invernale nel Mediterraneo.

Per gli amanti del gelo e della dama bianca arriva però un’ulteriore delusione. Con temperature così elevate, le condizioni non saranno affatto favorevoli a nevicate in pianura. Le precipitazioni nevose saranno relegate generalmente oltre i 500-900 metri, confermando l’inizio di una fase ben poco propizia per eventi invernali a bassa quota.

 

Credits e fonti internazionali (TEMPOITALIA.IT)

  • ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts): Forecasts and Analysis
  • NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration): Global Forecast System
  • Météo-France: Prévisions météorologiques
  • Met Office (UK): Global Weather Models
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Tags: alta pressione subtropicaleanticiclone africanocaldo anomaloclima primaverilemeteo gennaioprevisioni meteosvolta termicatemperature sud
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Luca Martini

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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