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Il caldo anomalo di metà mese: fino a 20 gradi in tre regioni, quanto durerà

Antonio Romano di Antonio Romano
10 Gen 2026 - 11:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Dopo giorni dominati da freddo intenso, nevicate a bassa quota e condizioni pienamente invernali, l’atmosfera sull’Italia si prepara a cambiare volto. La depressione dell’Epifania ha ormai abbandonato il Sud, lasciando dietro di sé un quadro termico rigido, con temperature sotto zero diffuse. Non c’è però una vera pausa. Un’ulteriore perturbazione è già in avvicinamento. Subito dopo, però, potrebbe entrare in scena un protagonista ben diverso: l’alta pressione sub-tropicale.

 

Promontorio sub-tropicale pronto a risalire verso l’Italia

I principali centri previsionali mostrano una buona convergenza. Dopo il passaggio della perturbazione del weekend, un promontorio anticiclonico sub-tropicale potrebbe estendersi dal Nord Africa verso il Mediterraneo centrale. Una struttura ampia, solida, in grado di garantire alcuni giorni più stabili dopo una lunga sequenza di impulsi freddi.

Prima, però, serve fare chiarezza sull’immediato. La perturbazione in arrivo dal Nord Atlantico interesserà soprattutto il Centro-Sud tra oggi e Domenica, con precipitazioni diffuse e un clima ancora molto freddo. Le correnti artiche continueranno a puntare la Penisola, mantenendo condizioni da pieno inverno e favorendo nuove nevicate a quote collinari lungo l’Appennino centro-meridionale. Gli ultimi segnali d’instabilità si attarderanno sul medio-basso Adriatico anche nella giornata di Lunedì.

 

Da Martedì 13 cambio di circolazione netto

La svolta barica è attesa da Martedì 13. Una profonda depressione atlantica scivolerà verso il Portogallo, aprendo un corridoio ideale per la risalita dell’aria più mite da Tunisia e Libia. È in questa fase che l’alta pressione sub-tropicale potrà espandersi verso l’Italia, portando condizioni più stabili, soprattutto sulle regioni meridionali.

Con l’arrivo di masse d’aria decisamente più temperate, le temperature inizieranno a salire in modo sensibile. Le simulazioni indicano valori fino a +7/+8°C a 1500 metri, un segnale chiaro di rialzo termico dopo il gelo dei giorni precedenti.

 

Tra 15 e 16 Gennaio picchi termici fino a 20°C

Il momento più significativo è atteso tra Giovedì 15 e Venerdì 16 Gennaio. In questa fase la colonnina di mercurio potrà raggiungere 18-19°C su diverse aree del Sud. Le regioni più esposte al rialzo termico saranno Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Non si escludono picchi localizzati di 20°C, in particolare sulla Sicilia settentrionale, sulla Puglia adriatica e nell’entroterra calabrese.

Si tratterà di valori nettamente sopra la media, con caratteristiche quasi primaverili, soprattutto se confrontati con il freddo intenso dei giorni precedenti. Un contrasto marcato, tipico di una stagione invernale molto dinamica.

 

Nord e medio-alto Tirreno ai margini della fase mite

Il miglioramento sarà meno evidente al Nord e lungo il medio-alto Tirreno. Tra Lunedì 12 e Martedì 13 non mancheranno momenti soleggiati, ma nei giorni successivi tenderanno a prevalere nubi basse e condizioni più grigie. Un contesto spesso associato alla presenza anticiclonica invernale, in attesa di una nuova perturbazione, al momento ipotizzata attorno al 16 Gennaio.

Crediti

GFS, ECMWF, NOAA (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: 20 gradi sudalta pressione subtropicaleanticiclone africanometeo gennaiopromontorio subtropicalerialzo termicotemperature miti
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Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

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