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Weekend: violente raffiche divento e onde giganti, ecco dove si abbatterà la tempesta

Piero Luciani di Piero Luciani
10 Gen 2026 - 10:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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Un nuovo peggioramento è pronto a entrare nel Mediterraneo. Arriva a distanza ravvicinata dall’ultima irruzione fredda che ha riportato la neve a bassissima quota sul Centro Italia e lungo il versante Adriatico. Anche questa volta la dinamica è chiara. Perturbazione nord-atlantica, alimentata da correnti artiche, con un duplice effetto. Prima il vento, poi un nuovo crollo termico nel corso del weekend.

Il passaggio sarà rapido ma incisivo. E, soprattutto, rumoroso. Perché prima del freddo intenso sarà il maestrale a dominare la scena, con caratteristiche da burrasca su molte aree del Paese.

 

Maestrale in rinforzo e giornata di forte instabilità

Nel corso di oggi Sabato 10 gennaio la massa d’aria fredda e instabile, dopo aver attraversato la Francia, raggiungerà il Mar Tirreno. A quel punto il maestrale si intensificherà bruscamente. La giornata assumerà connotati turbolenti, con una burrasca di maestrale da non sottovalutare. Le condizioni peggiori sono attese su Sardegna, Sicilia e Calabria, dove il vento diventerà il principale fattore di rischio.

 

Raffiche fino a 100 km/h e rischio disagi

Su queste regioni il maestrale potrà raggiungere raffiche di 90 km/h, con punte ancora più elevate. Sui rilievi, in particolare sulla Sicilia settentrionale, tra Madonie e Nebrodi, non sono esclusi picchi di 100-110 km/h. Valori che rientrano pienamente nel campo delle raffiche di tempesta.

Le conseguenze sono note. Problemi alla viabilità, caduta di rami, alberi e oggetti esposti. Situazioni potenzialmente pericolose, soprattutto nelle aree boschive e nei parchi. In questi contesti la prudenza non è un consiglio generico, ma una necessità concreta per l’intera giornata di sabato.

 

Piogge intense, neve in quota e mari molto agitati

Il vento interesserà anche il resto del Sud e parte del Centro Italia, seppur con intensità più contenuta. Le raffiche oscilleranno tra 20 e 60 km/h, sufficienti però a innescare precipitazioni abbondanti sul Medio-Basso Tirreno. Il meccanismo è quello classico. Effetto stau lungo l’Appennino, con aria umida spinta contro i rilievi dai venti nord-occidentali.

Alle quote più elevate la pioggia lascerà spazio alla neve, mentre l’attenzione massima si concentrerà sul mare. Il Basso Tirreno sarà esposto a mareggiate violente per gran parte di sabato. Attese condizioni di mare grosso lungo le coste della Sicilia settentrionale e della Calabria tirrenica, con onde fino a 6 metri. Un moto ondoso in grado di causare erosione costiera e difficoltà nei collegamenti marittimi.

 

Crediti: GFS, ECMWF, ICON, ARPEGE

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Tags: burrasca maestralemareggiate tirrenometeo weekendonde 6 metriperturbazione atlanticaraffiche ventovento tempesta
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Piero Luciani

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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